NULL Smerillo - Habitual Tourist
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Smerillo

Comune di

Smerillo

altitudine: 806 m s.l.m.

abitanti: 387

superficie: 11,31 Km²

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La si vede spuntare dal verde in cui è immersa, su uno sperone roccioso che si affaccia sulla valle del Tenna e su quella dell'Aso poco più a sud, beneficiando di meravigliose viste che dominano sui Sibillini e che sfiorano il mare sul lato opposto. Diverse teorie giustificano il toponimo: probabilmente legato allo smeriglio, piccola specie di falco, rappresentato oltretutto nello stemma del Comune, oppure a tale famiglia di signorotti "De Smerillo" che avrebbe abitato il luogo. Le più antiche tracce di presenza umana sono una grande quantità di monete dell'epoca romana, presumibilmente imperiale. La nascita di Castrum Smerilli dovrebbe essere avvenuta tra il IX e l'XI secolo, di certo esisteva nel 1100, presente nella lista dei Castelli acquisiti dalla chiesa di Fermo, mentre è citata in un documento relativo ai censi del monastero farfense di Santa Vittoria in Matenano, nel 1192; era amministrata per suo conto da Alberto de Smerillo, eletto a questo compito dall'imperatore. Il medioevo di tutto il medio Adriatico fu caratterizzato dalla mancanza di un'autorità centrale, con conseguenti alternanze di predominio da parte di diversi centri di potere: in questo contesto Smerillo sarà soggetta a slanci autonomistici per l'emancipazione dal papato e dall'impero, e alle lotte per il predominio dei castelli limitrofi, per questo erediterà robuste fortificazioni, i cui resti rendono oggi il comune una meta senza dubbio suggestiva, permeata di quel fascino medievale tipico dei luoghi lungamente combattuti. Alberto e eredi perderanno il loro controllo dopo un secolo, in favore di Monte Passillo. La bolla di Urbano IV, nel 1261, concesse la diocesis nullius all'Abbazia di Santa vittoria, così tutti i suoi possedimenti passarono alla diretta amministrazione del Papa. Nel 1268 sarà costituito il primo Comune di Smerillo, gestito da un vicario nominato dal Comune di Fermo. Nel 1396 la rocca viene consegnata a Rodolfo da Varano, signore di Camerino, e, pochi anni più tardi, danneggiata da attacchi del duca di Carrara del Regno di Napoli. Nel 1798 sarà parte del Dipartimento del Tronto, seguirà perdita dell'autonomia nel periodo napoleonico e riacquisizione definitiva nel 1919.

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