
Insigne giurista, Emidio nasce nel capoluogo piceno nel 1834.
Dopo gli studi nella sua città natale si trasferì a Camerino, dove si laureò nel 1857. Successivamente si spostò a Roma dove poteva contare sul fondamentale sostegno di suo zio, il famoso chirurgo Costanzo Mazzoni, di cui, per gratitudine, ne assunse il cognome.
Nel 1862 conseguì il diploma del Rota romana e collaborò anche con molti giornali e riviste che si occupavano della divulgazione della giurisprudenza civile, commerciale, amministrativa e penale.
Il Mazzoni costruì larga parte della sua carriera approfondendo con uno studio forsennato. Divenne professore di Diritto Civile all'Università di Modena e poi, nel 1870, dopo l'annessione all'Italia, in quella di Roma.
Emidio scalò le gerarchie e divenne Consigliere di Stato nel 1876, passò alla Corte di Cassazione nel 1877, e divenne socio corrispondente ai Licei nel 1878. Egli descrisse e riteneva il codice civile come un prodotto della tradizione italiana, ma anche come strumento di civilizzazione, progresso, libertà, e si battè per affermare la difesa del matrimonio civile, l'uguaglianza delle persone e dei beni, e per la separazione tra diritto e religione
Si spense a Genzano, vicino Roma, nell'agosto del 1880.
Dopo gli studi nella sua città natale si trasferì a Camerino, dove si laureò nel 1857. Successivamente si spostò a Roma dove poteva contare sul fondamentale sostegno di suo zio, il famoso chirurgo Costanzo Mazzoni, di cui, per gratitudine, ne assunse il cognome.
Nel 1862 conseguì il diploma del Rota romana e collaborò anche con molti giornali e riviste che si occupavano della divulgazione della giurisprudenza civile, commerciale, amministrativa e penale.
Il Mazzoni costruì larga parte della sua carriera approfondendo con uno studio forsennato. Divenne professore di Diritto Civile all'Università di Modena e poi, nel 1870, dopo l'annessione all'Italia, in quella di Roma.
Emidio scalò le gerarchie e divenne Consigliere di Stato nel 1876, passò alla Corte di Cassazione nel 1877, e divenne socio corrispondente ai Licei nel 1878. Egli descrisse e riteneva il codice civile come un prodotto della tradizione italiana, ma anche come strumento di civilizzazione, progresso, libertà, e si battè per affermare la difesa del matrimonio civile, l'uguaglianza delle persone e dei beni, e per la separazione tra diritto e religione
Si spense a Genzano, vicino Roma, nell'agosto del 1880.
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