
Antico castello di Castignano, oggi scomparso, posto nella contrada che porta ancora il suo nome.
Conosciuto come ""Morta"", è localizzabile a Sud-Est del centro storico del capoluogo, ben visibile affacciandosi dalle alte rupi che caratterizzano il paese a meridione, le cosiddette ""Coste"". Ignote sono le sue origini e poche sono le tracce scritte che lo ricordano. Forse nasce in epoca alto medievale, se ne hanno notizie però solo a partire dal XIII secolo. Nel 1230 il vescovo ascolano Marcellino, riesce a ottenere diversi giuramenti di fedeltà dai suoi vassalli. Per quella data giurano i nobili dell'area di Castignano: oltre a quelli del capoluogo, leggiamo dei dinasti di Castiglioni, del castello di Morta ed anche i popolani di ""Filtranum"", oggi Sant'Angelo di Ripaberarda. Compare in altri giuramenti effettuati tra 1237 e l'anno successivo, stavolta si sottomettono al vescovo sia i nobili che gli abitanti del castello. Da qui scompare dagli archivi, parte del comitato ascolano, probabilmente è incorporato dalla vicina Castignano nel corso del XIII-XIV secolo, in un processo di condensazione generale delle piccole entità locali, in centri comunali più ampi. Il sito è stato pesantemente modificato durante la trasformazione in area di tiro a piattello, avvenuta durante la seconda metà del XX secolo e della quale, rimangono ancora delle strutture.
Il sito del castello, è raggiungibile alla fine dell'unica strada carrozzabile che percorre la contrada. Si arriva infine in vista del pianoro dove si trovava il sito, due piccoli pianori, uno in basso occupato una casa privata ed azienda agraria. L'altro di poco più alto, è circondato in parte da scoscesi dislivelli, contornati da canneti ed altra poca macchia mediterranea. Qui presumibilmente doveva sorgere il centro fortificato, in una posizione predominante sulla vallata del torrente Chifenti e protetto da alte rupi. L'unico accesso sarebbe dovuto sorgere nel piccolo dislivello, forse un tempo più accentuato, che separa i due pianori. Qui molto probabilmente correva la cinta muraria, a protezione dell'unica parte esposta e priva di difese naturali.
Conosciuto come ""Morta"", è localizzabile a Sud-Est del centro storico del capoluogo, ben visibile affacciandosi dalle alte rupi che caratterizzano il paese a meridione, le cosiddette ""Coste"". Ignote sono le sue origini e poche sono le tracce scritte che lo ricordano. Forse nasce in epoca alto medievale, se ne hanno notizie però solo a partire dal XIII secolo. Nel 1230 il vescovo ascolano Marcellino, riesce a ottenere diversi giuramenti di fedeltà dai suoi vassalli. Per quella data giurano i nobili dell'area di Castignano: oltre a quelli del capoluogo, leggiamo dei dinasti di Castiglioni, del castello di Morta ed anche i popolani di ""Filtranum"", oggi Sant'Angelo di Ripaberarda. Compare in altri giuramenti effettuati tra 1237 e l'anno successivo, stavolta si sottomettono al vescovo sia i nobili che gli abitanti del castello. Da qui scompare dagli archivi, parte del comitato ascolano, probabilmente è incorporato dalla vicina Castignano nel corso del XIII-XIV secolo, in un processo di condensazione generale delle piccole entità locali, in centri comunali più ampi. Il sito è stato pesantemente modificato durante la trasformazione in area di tiro a piattello, avvenuta durante la seconda metà del XX secolo e della quale, rimangono ancora delle strutture.
Il sito del castello, è raggiungibile alla fine dell'unica strada carrozzabile che percorre la contrada. Si arriva infine in vista del pianoro dove si trovava il sito, due piccoli pianori, uno in basso occupato una casa privata ed azienda agraria. L'altro di poco più alto, è circondato in parte da scoscesi dislivelli, contornati da canneti ed altra poca macchia mediterranea. Qui presumibilmente doveva sorgere il centro fortificato, in una posizione predominante sulla vallata del torrente Chifenti e protetto da alte rupi. L'unico accesso sarebbe dovuto sorgere nel piccolo dislivello, forse un tempo più accentuato, che separa i due pianori. Qui molto probabilmente correva la cinta muraria, a protezione dell'unica parte esposta e priva di difese naturali.
Itinerari e Ricerche
Fa parte dei seguenti itinerari tematici:
Bibliografia e fonti
Libri
- Codice diplomatico dell'Episcopato ascolano (Secoli XI-XIII) - Martina Cameli - Capponi Editore
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Castignano
Cinta muraria
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