Il territorio comunale di Monsampolo del Tronto (Ascoli Piceno) domina la riva sinistra del fiume Tronto da un crinale collinare. Il comprensorio unisce il borgo storico arroccato sul colle alla popolosa frazione di Stella di Monsampolo, sviluppatasi nella piana lungo la via Salaria. Di origine picena e romana, il toponimo è documentato dal 1100 come Monti Sancti Pauli. Inizialmente castello del Comitato Fermano, passò ad Ascoli a fine '200 prima di erigersi a libero comune nel Trecento, subendo poi le devastazioni delle truppe pontificie nel 1591. Il patrimonio conserva la Torre di avvistamento i camminamenti ipogei sotterranei dei Palazzi Guiderocchi e Malaspina e la Chiesa di Santa Maria Assunta, con l'eccezionale Museo della Cripta e le sue mummie di epoca moderna. Spiccano anche il Convento di San Francesco e la chiesa dei Santi Benedetto e Mauro. L'economia affianca l'agricoltura al distretto industriale della piana. La cucina esalta le olive ascolane, i prodotti all'anice e i vini piceni. Tra le manifestazioni risaltano la Festa degli Gnocchi, la festa di Sant'Egidio con la Sagra della Polenta e la Festa di San Mauro e Sagra della Gricia e dell'Amatriciana a Stella di Monsampolo. Cosa vedere a Monsampolo del Tronto: un balcone sulla Val Tronto tra i camminamenti ipogei, le mummie della cripta, la storia di Stella e i panorami dai Sibillini al mare.