
Piccolo oratorio nel centro storico di Patrignone, frazione di Montalto delle Marche.
Si trova addossata alla cinta muraria medievale ed affianca la porta meridionale, il suo loggiato impreziosisce la piazza inferiore dell'abitato, dove svetta anche il bel palazzo Bonfini. Nata come cappella votiva, oggi è utilizzata come oratorio, dipendente dalla parrocchiale di Santa Maria in Viminatu. La struttura viene realizzata nel XVII secolo, a seguito del miracolo della Madonna della Ghiara o di Reggio Emilia, datato 1596. Culto diffuso nella diocesi montaltese grazie all'opera del vescovo Girolamo Codebò, emiliano originario di Modena ed in carica dal 1645 al 1661. In questo periodo si danno inizio i lavori per la sua costruzione, terminata con buona probabilità nel 1659, come riporta una lapide murata sopra il portale. Nell'ottocento viene costruito il porticato che oggi protegge la facciata, coprendo una finestra di cui è ancora visibile, da una certa distanza, il timpano triangolare in pietra con un volto angelico. Nel 1998 si procede con degli interventi di restauro, si consolidano le murature e si sostituisce il tetto, i lavori si concludono nel 2000.
Riconoscibile grazie al suo portico a tre campate, animando l'angolo di piazza Bonfini, negli stessi volumi che comprendono la porta medievale. Costruita in mattoni, con pochi inserti in pietra arenaria a scopo decorativo e vanta una singolare pianta trapezoidale. Il gradevole porticato mostra colonne con semplici capitelli, dove si appoggiano degli archi incorniciati. Più in alto un ampio cornicione corre lungo tutto il perimetro, al di sopra una terrazza, protetta da un basso muretto. Sul lato destro di quest'ultima, si scorge il piccolo campanile a vela con una sola campana, che si conclude in alto con un timpano triangolare. Sulla sommità una banderuola segnavento in ferro, rappresentante un gallo. L'interno del portico mostra una copertura a vela, le arcate vengono accennate anche sulla facciata della chiesa, tramite un cordolo di mattoni. Al centro c'è l'ingresso principale di gusto ottocentesco, contornato in mattoni con il colletto dell'arco ed altri elementi lavorati. In alto una lapide ricorda di accendere un lume alla Madonna, come certificato da un atto notarile con la data della probabile erezione della chiesa. L'aula interna si presenta imbiancata e coperta da un tetto con capriate lignee. Due finestre aperte verso il borgo, illuminano l'interno piuttosto spoglio. Nell'altare principale eretto sul lato minore del trapezio, mostra un'effige della Madonna di Reggio, affiancata da due nicchie occupate da altrettante statue. In basso, un piccolo altare con un modesto tabernacolo al centro, si appoggia su una piattaforma leggermente rialzata. Lungo le pareti ritroviamo alcune piccole immagini della Via Crucis; la chiesa inoltre custodisce una rappresentazione della Santa Casa di Loreto.
Si trova addossata alla cinta muraria medievale ed affianca la porta meridionale, il suo loggiato impreziosisce la piazza inferiore dell'abitato, dove svetta anche il bel palazzo Bonfini. Nata come cappella votiva, oggi è utilizzata come oratorio, dipendente dalla parrocchiale di Santa Maria in Viminatu. La struttura viene realizzata nel XVII secolo, a seguito del miracolo della Madonna della Ghiara o di Reggio Emilia, datato 1596. Culto diffuso nella diocesi montaltese grazie all'opera del vescovo Girolamo Codebò, emiliano originario di Modena ed in carica dal 1645 al 1661. In questo periodo si danno inizio i lavori per la sua costruzione, terminata con buona probabilità nel 1659, come riporta una lapide murata sopra il portale. Nell'ottocento viene costruito il porticato che oggi protegge la facciata, coprendo una finestra di cui è ancora visibile, da una certa distanza, il timpano triangolare in pietra con un volto angelico. Nel 1998 si procede con degli interventi di restauro, si consolidano le murature e si sostituisce il tetto, i lavori si concludono nel 2000.
Riconoscibile grazie al suo portico a tre campate, animando l'angolo di piazza Bonfini, negli stessi volumi che comprendono la porta medievale. Costruita in mattoni, con pochi inserti in pietra arenaria a scopo decorativo e vanta una singolare pianta trapezoidale. Il gradevole porticato mostra colonne con semplici capitelli, dove si appoggiano degli archi incorniciati. Più in alto un ampio cornicione corre lungo tutto il perimetro, al di sopra una terrazza, protetta da un basso muretto. Sul lato destro di quest'ultima, si scorge il piccolo campanile a vela con una sola campana, che si conclude in alto con un timpano triangolare. Sulla sommità una banderuola segnavento in ferro, rappresentante un gallo. L'interno del portico mostra una copertura a vela, le arcate vengono accennate anche sulla facciata della chiesa, tramite un cordolo di mattoni. Al centro c'è l'ingresso principale di gusto ottocentesco, contornato in mattoni con il colletto dell'arco ed altri elementi lavorati. In alto una lapide ricorda di accendere un lume alla Madonna, come certificato da un atto notarile con la data della probabile erezione della chiesa. L'aula interna si presenta imbiancata e coperta da un tetto con capriate lignee. Due finestre aperte verso il borgo, illuminano l'interno piuttosto spoglio. Nell'altare principale eretto sul lato minore del trapezio, mostra un'effige della Madonna di Reggio, affiancata da due nicchie occupate da altrettante statue. In basso, un piccolo altare con un modesto tabernacolo al centro, si appoggia su una piattaforma leggermente rialzata. Lungo le pareti ritroviamo alcune piccole immagini della Via Crucis; la chiesa inoltre custodisce una rappresentazione della Santa Casa di Loreto.
Itinerari e Ricerche
Fa parte dei seguenti itinerari tematici:
Bibliografia e fonti
Link
- http://www.beniculturali.marche.it/Ricerca/tabid/41/ids/66419/Oratorio-della-Madonna-di-Reggio/Default.aspx
- https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Catalogo-beni-culturali/RicercaCatalogoBeni/ids/66419
- https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/25396/Oratorio+della+Madonna+di+Reggio
DELLO STESSO TIPO
TUTTI I MONUMENTI DI MONTALTO DELLE MARCHE
Alessandro Damasceni Peretti
Andrea Peretti
Antonio Bonfini
Belisario Pilisani
Camilla Peretti
Carlo Sacconi
Casa del Clero
Casa di Sisto V e Giuseppe Sacconi
Casa Natale di Giuseppe Sacconi
Casa quattrocentesca
Casserata
Cerquatonda
Cerquatonda
Cerquò di Munata
Chiesa
Cinta muraria
Cinta muraria
Cinta muraria
Coraldo Piermani
Corso Vittorio Emanuele III
Desiderio Bonfini
Edicola a Don Giuseppe Barbizzi
Estate sulle Colline Picene
Ex Palazzo Comunale