Il territorio comunale di Montedinove, in provincia di Ascoli Piceno, sorge su un colle a 561 metri d'altitudine tra le valli dell'Aso e del Tesino, alle pendici del Monte Ascensione. Il comprensorio raccoglie il borgo storico e la frazione di Borgo San Tommaso lungo l'antica Via Cuprense. Abitato fin dall'epoca picena (le cui tombe sono esposte nel Museo archeologico locale), fu possedimento dell'abbazia di Farfa dal 1039, per poi resistere al celebre assedio di Re Enzo nel 1239. Elevatosi a libero comune nel 1279, nel 1586 entrΓ² a far parte del Presidiato Sistino. Il patrimonio conserva la Porta della Vittoria, parte delle mura e delle torri, il Palazzo Comunale con porticato. Tra gli edifici religiosi spiccano la Chiesa di San Lorenzo, progettata dal Maggi con stucco di Domenico Fontana, e Santa Maria de' Cellis con portale dai simboli templari. Fuori dal centro sorge il Santuario di San Tommaso Becket, che ne custodisce preziose reliquie. L'economia unisce l'artigianato della paglia e del giunco all'agricoltura di pregio, rinomata per la Mela Rosa dei Monti Sibillini (Presidio Slow Food) e la crostata tipica. La vita locale celebra l'enogastronomia tra sagre autunnali ed eventi dedicati ai frutti antichi. Cosa vedere a Montedinove: la vestigia medievali, il Santuario di San Tommaso Becket, i musei storici, la tradizione della mela rosa e gli ampi panorami.