
Con la crescita demografica e l'allargamento delle mura alla fine del XV secolo, si rese necessaria l'apertura di una nuova porta, oltre a quelle già esistenti: Porta Dritta e Porta Canapale. Fu costruita sul versante occidentale del borgo, nei pressi dell'importante complesso monastico di San Francesco, che si rendeva così facilmente raggiungibile, e per questo chiamata anche Porta San Francesco, mentre meno abitualmente viene definita ""Delle Carbonaie"" o carbonare, nome che si dava ai fossati scavati ai piedi delle mura.
Entrando dalla via che costeggia le mura (Via San Francesco), la prima opera difensiva Γ¨ costituita dalla rampa a dislivello che corre ""Alla Mancina"", ovvero esponendo il fianco destro dove abitualmente si portava la spada, e non lo scudo, alle mura cittadine, dove i difensori si adoperavano con ogni mezzo contro gli assedianti. Ulteriore opera protettiva dell'apertura e della rampa Γ¨ rappresentata dal torrione poligonale, eretto sempre nel XV secolo, detto del Macello Vecchio, poichΓ© in tempo di pace ospitava il mattatoio comunale; purtroppo manca della parte superiore e si presenta in condizioni non troppo ottimali. L'ingresso Γ¨ costituito da un arco gotico in arenaria sormontato da merli, in uno di questi si apre una feritoia per il tiro con il moschetto; nello spessore del muro sono ricavati i ballatoi dove si muovevano le guardie al riparo delle merlature. Sopra l'arco esterno spicca una pietra in arenaria dove Γ¨ incisa una semplice croce, mentre usciti dalla porta un'altra piccola salita arriva nella piazza davanti al convento francescano.
Entrando dalla via che costeggia le mura (Via San Francesco), la prima opera difensiva Γ¨ costituita dalla rampa a dislivello che corre ""Alla Mancina"", ovvero esponendo il fianco destro dove abitualmente si portava la spada, e non lo scudo, alle mura cittadine, dove i difensori si adoperavano con ogni mezzo contro gli assedianti. Ulteriore opera protettiva dell'apertura e della rampa Γ¨ rappresentata dal torrione poligonale, eretto sempre nel XV secolo, detto del Macello Vecchio, poichΓ© in tempo di pace ospitava il mattatoio comunale; purtroppo manca della parte superiore e si presenta in condizioni non troppo ottimali. L'ingresso Γ¨ costituito da un arco gotico in arenaria sormontato da merli, in uno di questi si apre una feritoia per il tiro con il moschetto; nello spessore del muro sono ricavati i ballatoi dove si muovevano le guardie al riparo delle merlature. Sopra l'arco esterno spicca una pietra in arenaria dove Γ¨ incisa una semplice croce, mentre usciti dalla porta un'altra piccola salita arriva nella piazza davanti al convento francescano.
Itinerari e Ricerche
Fa parte dei seguenti itinerari tematici:
Bibliografia e fonti
Link
- http://www.beniculturali.marche.it/Ricerca/tabid/41/ids/67296/Porta-civica/Default.aspx
- http://www.beniculturali.marche.it/Ricerca/tabid/41/ids/67297/Torrione-del-sec-XIV/Default.aspx
- http://www.beniculturali.marche.it/Ricerca/tabid/41/ids/75690/Torrione-di-S-Marco/Default.aspx
- https://www.montefioredellaso.com/copy-of-castles-fortification
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