Il territorio comunale di Venarotta, in provincia di Ascoli Piceno, s'estende per 30 km² a 421 metri d'altitudine tra le valli del Fluvione e del torrente Chiaro. Il comprensorio si articola tra il capoluogo e numerose frazioni, tra cui Castello, Cerreto, Gimigliano, Vallorano, Portella e Monsampietro, immerse tra calanchi e querceti. Fondato secondo la tradizione nel 548 da profughi ascolani, il borgo trae il nome dal latino vena ("cava"). Infeudato ai Trasmondi e legato dal 1237 ad Ascoli, fu presidio fortificato dotato nel 1557 di propri Statuti. Il patrimonio monumentale annovera la seicentesca Chiesa della Madonna del Cardinale a pianta ottagonale ed il convento di San Francesco con il suo chiostro. La frazione di Castello conserva i resti di una torre di guardia, pregevoli sono gli abitati di Gimigliano, Portella e Monsampietro. A Cerreto spiccano Palazzo Lucidi e la casa-torre medievale. L'economia affianca le produzioni agricole, la silvicoltura e le confezioni alla raccolta del pregiato tartufo locale. La vita comunitaria è animata dalla Rievocazione della Vendemmia e dalle sagre legate ai sapori della tradizione: Vino in Vena e la Sagra della Vitella allo Spiedo. Cosa vedere a Venarotta: la Chiesa della Madonna del Cardinale, i resti del castello a Castello, l'Abbazia di San Francesco e il Santuario di Gimigliano.