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Nacque nel giugno del 1842, la sua era una famiglia già dedita alle arti musicali infatti, suo padre Tommaso era maestro di cappella a Montalto. Studiò prima a Fermo poi al Conservatorio di Milano, diplomandosi in composizione sotto l'esperta guida di Alberto Mazzucato, Belisario divenne un ottimo suonatore di contrabbasso, conseguendo il diploma anche per questo strumento sempre. Tornato nel Piceno divenne "Prima Viola" nel Teatro Ventidio Basso ad Ascoli nel 1849 e nel 1851. Dal 1852 al 1869 fu poi Direttore della Banda Cittadina di Montalto. In seguito divenne Maestro di Banda e di Cappella a Sant'Elpidio a Mare tra il 1864-1868, Offida 1868-1870, Petritoli 1870-1872, e Porto San Giorgio. Ottenne anche il prestigioso incarico di direttore della cappella del Duomo di Orvieto, e della Chiesa Metropolitana di Fermo, era anche un eccellente organista ricoprendo questo ruolo presso la Collegiata di San Michele Arcangelo di Fermo per diversi anni, nel 1878 per i suoi meriti fu nominato socio dell'Accademia di Firenze. Nel corso della sua carriera musicale compose molta musica sacra, spicca su tutti il " Recordare Virgo Mater Dei" e una " Messa per Requiem" nel 1877. Tra le sue composizioni di carattere non religioso da menzionare l'opera buffa " Il Naso del Morto"del 1867 e " Ettore Fieramosca" melodramma in quattro atti su libretto di Vincenzo Dioedi del 1869. Scisse anche il canto " I nuovi redenti" per le onoranze funebri rese a Giuseppe Garibaldi ad Orvieto nel giugno del 1882. Si spense a Fermo nel settembre del 1908.

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