NULL Capodirigo - Habitual Tourist
login
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Capodirigo
Visualizza sulla mappa

Capodirigo, situato in un piccolo lembo di terra coltivabile strappato alla montagna sopra le gole del Tronto presso la sorgente del torrente Rigo, dal quale prende il nome. Le notizie del borgo risalgono al medioevo quando era parte del sindacato di Quintodecimo che nel XIII secolo era sottomesso al vescovo di Ascoli, passerà successivamente nello stato comunale ascolano. Il XVI secolo sarà ricco di avvenimenti per Capodirgo, il secolo inizierà con pestilenze e carestie che si sentirono anche qua dato che sarà eretto un'altare a san Sebastiano all'interno della chiesa di Santa Caterina dove intanto andava sviluppandosi la confraternita del Santissimo Rosario che verso la metà del secolo sarà tra le più attive del territorio. Singolare è una faida che scoppia con la vicina villa di Peracchia che in epoche dove si era soliti scatenare interminabili guerre, le due comunità al terzo omicidio decidono di comune accordo di fare la pace. In contemporanea esplodeva anche nell'acquasantano il brigantaggio che proprio in queste montagne trovava i suoi ripari preferiti, il borgo si troverà nel bel mezzo degli eventi, verrà ricordato quando nel 1591 giura al Legato Pontificio, il Cardinale Giustiniani, di non fornire scorte ai briganti.

Sarà uno dei paesi più colpiti dall'epidemia di colera del 1855
Nell'incerto periodo postunitario fu difficile la convivenza degli antichi comuni uniti nella nuova amministrazione, nel 1879 Capodirigo aveva fatto domanda, insieme a Peracchia e Favalanciata, per distaccarsi dal comune di Acquasanta e mettersi con Arquata sebbene poi la faccenda non andò mai in porto.
Vi si arriva percorrendo una strada molto suggestiva che risale ripidamente dalle gole del Tronto e si insinua tra boschi e piccoli orti, dove si possono ancora osservare le case coloniche costruite sopra la roccia tufacea.
L'incasato è adagiato sopra un piccolo poggio sormontato dalla bella chiesa medioevale di Santa Caterina D'Alessandria, dalla quale scende la strada principale che attraversa il borgo.
Costruito principalmente in pietra arenaria locale, presenta diverse abitazioni di pregio in stile rinascimentale, alcune munite di colombaia, con porte e finestre lavorate o architravi scolpiti.
Molto bello e molto caratteristico, il paese merita più di una visita superficiale.

Se vuoi condividere questa scheda sui social, puoi utilizzare uno dei pulsanti qui sotto:

Altro nelle vicinanze