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Nato ad Ascoli Piceno nel marzo del 1931, fin dalla tenera età si dedica allo sport.
Si specializza nell'atletica leggera nel ruolo di corridore, partecipa alle gare con la nazionale per otto volte tra il 1951 e il 1954, partecipando anche alla XV Olimpiade di Helsinki nel 1952 dove è campione italiano nei 100 metri piani, ritiratosi dalle gare, consegue la laurea in Scienze Motorie e si dedica all'allenamento.
Grazie al suo contributo come allenatore e scopritore di nuovi talenti, la Federazione Italiana di Atletica, inizia nel 1969 ad ottenere grandi risultati.
Con Marcello Fiasconaro è record mondiale a Milano nel 1973 sugli 800 metri piani, nel 1977 segue la preparazione del talentuoso Pietro Mennea che nel 1979 a Città del Messico, ottiene il record di velocità mondiale rimasto imbattuto fino al 1996 ed inoltre attuale record europeo, alle Olimpiadi di Mosca nel 1980 vince anche l'oro nei 200 metri piani.
Ai mondiali di Atletica di Helsinki del 1983 la squadra di Staffetta 4x100 composta da: Tilli, Simionato, Pavoni, Mennea, riesce ad arrivare seconda, tra U.S.A. ed Unione Sovietica, infine con Donato Sabia nel 1984 ottiene il record mondiale per i 500 metri.
Grazie al suo contributo, la scuola italiana di velocità arriverà ai massimi livelli mondiali.
Nel 1986 lascia l'atletica per dedicarsi alla preparazione atletica nel calcio allenando la Fiorentina, qui segue la riabilitazione di un giovane Roberto Baggio, reduce da una serie di operazioni chirurgiche e futura stella del campionato italiano.
Durante la sua attività di allenatore scrive anche numerosi libri tecnici sull'argomento, tutt'ora utilizzati; muore nella sua città natale nel dicembre del 2015, nel 2020 viene ricordato con un busto in bronzo.

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