Chiara Spinucci nasce a Fermo nell'agosto del 1741, figlia del Conte Giuseppe e della nobildonna Beatrice Vecchi-Buratti. Ebbe un'adolescenza felice e crebbe sotto l'attenta protezione paterna; dopo gli studi nella sua città Chiara trascorse alcuni anni nelle principali corti europee. Ormai adulta tornò a Fermo e con la benedizione del fratello, il Cardinale Domenico, andò in sposa a Francesco Saverio di Sassonia, Principe tedesco e membro di una delle casate più importanti di Germania: quella dei Wettin. Le nozze furono celebrate nel 1765 e dall'unione nacquero ben dieci figli tra il 1766 e il 1779. Dopo aver trascorso oltre venti anni fuori dall'Italia, Chiara fu costretta dagli eventi rivoluzionari scoppiati in Europa a tornare nella sua Fermo, nell'Ottobre del 1791, con le quattro figlie e la servitù. Si spense improvvisamente presso il Porto di Fermo, oggi Porto San Giorgio, nel Novembre dell'anno successivo. Il consorte Francesco Saverio commissionò a distanza di pochi mesi allo scultore Domenico Cardelli un monumento funerario che venne collocato nella chiesa Metropolitana di Fermo, splendida opera ancora oggi visibile. I busti di Chiara e di suo marito, il Principe Francesco Saverio, sono conservati nel Palazzo dei Priori sempre a Fermo. Dai matrimoni dei figli della coppia, sopratutto quelle di sesso femminile andate in sposa alle nobili casate europee, ebbero luogo discendenze che arrivano fino ai nostri giorni.