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Contrada rurale, sorta a breve distanza dal capoluogo di Castignano.
Si trova a Nord dell'abitato ed è così chiamata per via della chiesetta che fa da centro alla località, sorta nel XVII secolo su una piccola piana posta tra il colle dove sorge il cimitero ed un altro piccolo rilievo più a Nord. Qui ci sono le sorgenti del fosso, che nei secoli ha scavato il declivio che delimita il castello castignanese a settentrione, rinforzando la capacità difensiva della cinta muraria; continuando il torrente confluisce nel fosso dell'Acquachiara, un affluente del Tesino.
Un tempo la zona era un importante crocevia ed infatti nei pressi della chiesa sono presenti diverse strade, la principale inizia a lato della chiesa di Sant'Egidio e scende fino alla contrada. L'altra invece, parte dall'incrocio posto alla fine di Borgo Garibaldi, altro importante snodo dove ci si ricollega alla via per Castiglioni ed infine Offida oppure verso la valtesino, passando per la contrada di San Venanzio. Ad Ovest del centro rurale invece si trova il percorso, inizialmente asfaltato e poi sterrato, che collega alcune moderne villette e percorrendo la linea di crinale, scende fino ad un sentiero che raggiunge la piana detta delle "Moglie". Dalla parte opposta invece, vi è un'altra strada, un tempo più importante, che passando per la contrada Palombare, arrivava fino al fosso dell'Acquachiara e si incuneava in una piccola gola, fino a riuscire lungo le piane del Tesino. Da qui era possibile proseguire per Montalto delle Marche, antica sede del Presidato Sistino del quale Castignano faceva parte.
Quindi, la località era ai tempi un punto di passaggio obbligato, per raggiungere rapidamente i centri di potere nel capoluogo montaltese, a seguito dell'unità d'Italia e del riassetto territoriale, con la creazione della provincia di Ascoli Piceno, sarà sostituita da nuove vie di comunicazione.
Data la bella posizione e la vocazione agricola del territorio, rimarrà comunque abitata, ad oggi le semplici abitazioni rurali sono state per la maggior parte sostituite da moderne strutture abitative, rimane qualche vestigia dei vecchi casolari, come i ruderi visibili sul retro della chiesa.
Il luogo si anima durante la festa legata alla chiesa, che si svolge solitamente a metà settembre.



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