
Nascosta da una scenografica pineta ed immersa nello scenario dei Monti Sibillini, si trova sulla destra della strada che sale fino al rifugio del Monte Amandola, tra il bivio per la frazione di Taccarelli e l'insediamento di Garulla Inferiore; molto vicina al confine col comune di Sarnano, dove un tempo passava una delle antiche strade che raggiungevano questo capoluogo montano nel maceratese.
La tradizione vuole che sia così chiamata perché eretta in memoria di una presunta pace tra Amandola e Sarnano, della quale però non si ha alcuna traccia storica. Ad alimentare questa leggenda era la campana della chiesa, spostata nella metà dell'ottocento in quella di San Michele di Paterno ed oggi a Garulla, che riportava la data del 1587. Ma l'ultimo contrasto coi sarnanesi, per questioni di confine, risale al 1524 e non vi è traccia di eventuali scontri dopo questa data. Tra le altre ipotesi formulate sulla fondazione, viene anche citata una la pacificazione dai briganti che imperversavano nell'area, effettuata con modi risoluti dai soldati del pontefice piceno Sisto V, probabilmente la pace citata dalla campana fa riferimento a questo evento.
Dagli inventari del 1771 si legge che i corredi sacri lì custoditi non erano al sicuro, dato l'isolamento della chiesa e se ne consigliava il trasferimento in quella di Garulla.
Nonostante la posizione la chiesa si sostentava grazie ai tributi raccolti da un gran numero di località limitrofe: Campo di Masci; Casa Colletta; Casalicchio; Capovalle; Cestoni; Corvello; Garulla Inferiore; Moglietta; Paterno; Villa del Colle; Villa Francalancia.
Abbandonata a se stessa verso la fine del secolo scorso, è stata in seguito restaurata grazie all'impegno dell'Associazione degli Alpini.
Oggi l'edificio si mostra all'interno della suggestiva pineta ben tenuta dagli Alpini, si trova nella parte più alta della collina, sul limitare di un piccolo spazio. Edificato in pietra locale con diversi inserti in mattoni, ha una pianta rettangolare coperta da un basso tetto, lo scomparso campanile è stato sostituito da una struttura metallica installata su un lato, dove è ospitata l'unica campanella. Architettonicamente parlando, mostra linee molto semplici, la facciata è occupata da un piccolo portale dal sapore gotico con un arco ogivale a doppia ghiera, affiancato da una piccola finestrella sul lato destro. Un altro ingresso ad arco a tutto sesto si apre sul lato destro della navata, dove si trova anche un'altra finestra più grande e destinata ad illuminare l'area del presbiterio al suo interno; sul retro della struttura si trova l'abside semicircolare con una stretta finestra rettangolare al centro.
Altrettanto modesto e piuttosto buio è l'interno, con le mura prive d'intonaco e con la copertura sorretta da capriate lignee, l'altare si trova nel presbiterio leggermente rialzato, mentre dietro vi si allaccia l'abside tramite un grande arco in pietra. Tra le poche opere contenute vi erano due tele della Madonna con Bambino, di cui una sull'altare e l'altra affissa ad una parete.
Interessante meta di scampagnate, grazie alla bellezza dei luoghi, alla pineta ben servita, dove sono installate diverse tavolate ed anche alla nota festa organizzata dagli Alpini, che i primi di agosto anima la chiesetta e che può essere così anche visitata.
La tradizione vuole che sia così chiamata perché eretta in memoria di una presunta pace tra Amandola e Sarnano, della quale però non si ha alcuna traccia storica. Ad alimentare questa leggenda era la campana della chiesa, spostata nella metà dell'ottocento in quella di San Michele di Paterno ed oggi a Garulla, che riportava la data del 1587. Ma l'ultimo contrasto coi sarnanesi, per questioni di confine, risale al 1524 e non vi è traccia di eventuali scontri dopo questa data. Tra le altre ipotesi formulate sulla fondazione, viene anche citata una la pacificazione dai briganti che imperversavano nell'area, effettuata con modi risoluti dai soldati del pontefice piceno Sisto V, probabilmente la pace citata dalla campana fa riferimento a questo evento.
Dagli inventari del 1771 si legge che i corredi sacri lì custoditi non erano al sicuro, dato l'isolamento della chiesa e se ne consigliava il trasferimento in quella di Garulla.
Nonostante la posizione la chiesa si sostentava grazie ai tributi raccolti da un gran numero di località limitrofe: Campo di Masci; Casa Colletta; Casalicchio; Capovalle; Cestoni; Corvello; Garulla Inferiore; Moglietta; Paterno; Villa del Colle; Villa Francalancia.
Abbandonata a se stessa verso la fine del secolo scorso, è stata in seguito restaurata grazie all'impegno dell'Associazione degli Alpini.
Oggi l'edificio si mostra all'interno della suggestiva pineta ben tenuta dagli Alpini, si trova nella parte più alta della collina, sul limitare di un piccolo spazio. Edificato in pietra locale con diversi inserti in mattoni, ha una pianta rettangolare coperta da un basso tetto, lo scomparso campanile è stato sostituito da una struttura metallica installata su un lato, dove è ospitata l'unica campanella. Architettonicamente parlando, mostra linee molto semplici, la facciata è occupata da un piccolo portale dal sapore gotico con un arco ogivale a doppia ghiera, affiancato da una piccola finestrella sul lato destro. Un altro ingresso ad arco a tutto sesto si apre sul lato destro della navata, dove si trova anche un'altra finestra più grande e destinata ad illuminare l'area del presbiterio al suo interno; sul retro della struttura si trova l'abside semicircolare con una stretta finestra rettangolare al centro.
Altrettanto modesto e piuttosto buio è l'interno, con le mura prive d'intonaco e con la copertura sorretta da capriate lignee, l'altare si trova nel presbiterio leggermente rialzato, mentre dietro vi si allaccia l'abside tramite un grande arco in pietra. Tra le poche opere contenute vi erano due tele della Madonna con Bambino, di cui una sull'altare e l'altra affissa ad una parete.
Interessante meta di scampagnate, grazie alla bellezza dei luoghi, alla pineta ben servita, dove sono installate diverse tavolate ed anche alla nota festa organizzata dagli Alpini, che i primi di agosto anima la chiesetta e che può essere così anche visitata.
Itinerari e Ricerche
Fa parte dei seguenti itinerari tematici:
Bibliografia e fonti
Libri
- Borghi da Scoprire... Tesori delle Marche Meridionali Vol. II - Mario Antonelli - Ferruccio Scoccia - Settimio Virgili
Link
- https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Catalogo-beni-culturali/RicercaCatalogoBeni/ids/64768/Madonna-della-Pace-Garulla-Amandola-FM
- https://slitonworld.wordpress.com/2015/07/04/madonna-della-pace-amandola/
- https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Catalogo-beni-culturali/RicercaCatalogoBeni/ids/71846/Chiesa-della-Madonna-della-Pace
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Cinta muraria
Colle
Diamanti a Tavola
Festa ai Taccarelli
Festa del Beato Antonio
Festival delle Erbe dei Monti Sibillini
Fontana
Fonte
Fonte
Garulla Inferiore
Garulla Superiore
Giovanni Battista Righi
Ino