Palazzo Fogliani sorge nell'omonimo largo. Si tratta di un palazzo del 1400 in stile gotico-veneziano, come si può notare dalle finestre del piano nobile: due monofore inserite in archi ogivali e una bifora.
Il portale è invece in stile rinascimentale ed è decorato da fasci di bacche negli stipiti in cui vi sono eleganti capitelli corinzi ed è ornato, inoltre, da un ricco festone scandito da tre stemmi gentilizi nel fregio dell’architrave.
Vicino all’angolo destro del palazzo notiamo una formella in cui è visibile uno stemma araldico costituito da sei rosette con cinque foglie, una chiara allusione al nome dei Fogliani che abitarono nel palazzo nella seconda metà del XV secolo.
Celeberrima è la storia che collega il Palazzo a Oliverotto Eufreducci, un condottiero che ambiva ad un'ascesa politica sotto l'ala protettrice di Cesare Borgia, mentre suo zio, Giovanni Fogliani, appoggiava invece i Della Rovere nemici giurati dei Borgia. Nella notte del 8 gennaio 1502, con l'inganno di volersi riappacificare con lo zio Giovanni, Oliverotto organizzò un banchetto durante il quale assassinò i suoi rivali politici. Furono appese al portone di Palazzo Fogliani le teste di due giovani appartenenti alle famiglie che si erano sempre opposte ad Oliverotto, Gennaro Fogliani e Raffaele Della Rovere.
Il portale è invece in stile rinascimentale ed è decorato da fasci di bacche negli stipiti in cui vi sono eleganti capitelli corinzi ed è ornato, inoltre, da un ricco festone scandito da tre stemmi gentilizi nel fregio dell’architrave.
Vicino all’angolo destro del palazzo notiamo una formella in cui è visibile uno stemma araldico costituito da sei rosette con cinque foglie, una chiara allusione al nome dei Fogliani che abitarono nel palazzo nella seconda metà del XV secolo.
Celeberrima è la storia che collega il Palazzo a Oliverotto Eufreducci, un condottiero che ambiva ad un'ascesa politica sotto l'ala protettrice di Cesare Borgia, mentre suo zio, Giovanni Fogliani, appoggiava invece i Della Rovere nemici giurati dei Borgia. Nella notte del 8 gennaio 1502, con l'inganno di volersi riappacificare con lo zio Giovanni, Oliverotto organizzò un banchetto durante il quale assassinò i suoi rivali politici. Furono appese al portone di Palazzo Fogliani le teste di due giovani appartenenti alle famiglie che si erano sempre opposte ad Oliverotto, Gennaro Fogliani e Raffaele Della Rovere.
Itinerari e Ricerche 7
Questo luogo fa parte dei seguenti itinerari tematici:
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