La sua probabile data di nascita viene datata circa 1435-40, più giovane di qualche anno del celebre fratello Carlo.
Possibile ipotizzare che i due lasciassero Venezia per trasferirsi a Zara, in Dalmazia, nel tardo quattrocento territorio della repubblica marinara veneta. I primi ingaggi dei fratelli Crivelli furono nella bottega dello Schiavone ovvero Giorgio Chulinovic, artista che operò sopratutto in Italia settentrionale e già nel 1465 veniva chiamato ""Maestro Vittore"". La sua presenza a Zara fu più duratura di quella del fratello Carlo, prolungatasi fino al 1480; dovrebbe risalire a questo periodo una ""Madonna col Bambino San Nicola Cristoforo e altri martiri"" oggi al Museo Puškin di Mosca. Da menzionare un gruppo di piccole tavole devozionali con la ""Madonna e il Bambino"", affini a quelle di Carlo, che offrono l'indicazione della formazione artistica avvenuta direttamente sotto l'ala del fratello o comunque insieme a lui, sotto l'influenza della scuola pittorica di Francesco Squarcione, noto pittore quattrocentesco padovano. Nel 1481 rientra nella penisola e si trasferisce definitivamente nelle Marche, dove firma un contratto per un dipinto nella chiesa di Santa Maria di Piazza a Loro Piceno, nel maceratese, opera ormai dispersa. Vittore si stabilì quindi a Fermo dove si sposa, non segue Carlo ad Ascoli e quindi, si ipotizza che i due si fossero divisi il territorio per non farsi concorrenza, la sua opera infatti si svolse prevalentemente nel fermano.
Le sue realizzazioni artistiche sono state oltre una settantina, sebbene molte altre sono andate probabilmente disperse o smembrate in molti musei, sia in Italia che nel resto del mondo, seguendo la stessa sorte di quelle di Carlo. La sua vita privata non è molto conosciuta, aveva sicuramente proprietà immobiliari a Fermo e lo troviamo anche ad Ascoli nel settembre del 1495, quando si rivolge al comune per essere nominato unico e legittimo erede di suo fratello.
Opera tipica di Vittore è la piccola ""Madonna Bayer"" oggi a New York, va aggiunta anche la ""Madonna adorante il Bambino"" oggi in Liechtestein e può essere assegnata a lui anche una ""Madonna con Bambino tra due angeli"" custodita a Zagabria. In tutte queste opere si nota che la mano di Vittore è di minore personalità rispetto al fratello, attenendosi ad un modus operandi meno raffinato. Nel 1481 realizza ma non firma anche il polittico di Grottammare, ora esposto nella Pinacoteca Vaticana. I due fratelli lavorarono raramente assieme ma nel caso del polittico della ""Madonna col Bambino dormiente in grembo, attorniata da vari santi"" a Monte San Martino, in provincia di Macerata, il lavoro viene iniziato da Carlo ed infine ultimato da Vittore. L'opera mostra le differenze stilistiche tra i due: una più fantasiosa attribuibile al primo, mentre una parte più accademica al secondo, riescono comunque insieme a creare dei dipinti che ancora oggi esercitano un grande fascino.
Alcune raffigurazioni di Vittore sono conservate con le loro strutture lignee nei luoghi originari, come nel caso del polittico di Sant'Agostino a Torre di Palme, frazione di Fermo, quello di San Severino Marche ed infine quelli conservati nella Pinacoteca di Sant'Elpidio a Mare, dove spicca ""L'incoronazione della Vergine"" ed il Trittico della ""Visitazione della Vergine a Sant'Elisabetta"". Tema ricorrente nella sua produzione è la rappresentazione della ""Madonna adorante il Bambino"", numerose sono le opere in cui è raffigurata, spesso attorniata da angeli come nella tavola di Falerone, una delle sue prime commissioni documentate.
Tra le altre opere sparse nel territorio marchigiano si ricordano: la ""Pietà "" a Palazzo Ricci di Macerata, nella pinacoteca di Sarnano una ""Madonna adorante il Bambino tra gli angeli musicanti"", il notevole Trittico di Monsampietro Morico, esposto un tempo nella chiesa della frazione di Sant'Elpidio, il trittico di Capodarco custodito nella chiesa di Santa Maria, invece a Fermo vi è la ""Pietà "" nel Museo Diocesano ed una ""Crocifissione"" nella Pinacoteca Comunale. In provincia di Ascoli Piceno c'è il trittico di Cupra Marittima, raffigurante San Basso patrono della cittadina, a Ripatransone nella Pinacoteca Comunale, varie tavole con figure della ""Madonna in Trono con i santi Marco e Lorenzo"", di San Giacomo della Marca e dei santi Leonardo, Orsola e Placido; infine a Massignano, dove nella chiesa di San Giacomo, vi è la tavola con la ""Madonna e due angeli adoranti il Bambino"".
Le opere di Vittore sono sempre oggetti preziosi realizzate con estrema raffinatezza formale, tra la fine del XVIII e per tutto il XIX secolo sia privati che musei hanno acquistato i suoi lavori.
Possibile ipotizzare che i due lasciassero Venezia per trasferirsi a Zara, in Dalmazia, nel tardo quattrocento territorio della repubblica marinara veneta. I primi ingaggi dei fratelli Crivelli furono nella bottega dello Schiavone ovvero Giorgio Chulinovic, artista che operò sopratutto in Italia settentrionale e già nel 1465 veniva chiamato ""Maestro Vittore"". La sua presenza a Zara fu più duratura di quella del fratello Carlo, prolungatasi fino al 1480; dovrebbe risalire a questo periodo una ""Madonna col Bambino San Nicola Cristoforo e altri martiri"" oggi al Museo Puškin di Mosca. Da menzionare un gruppo di piccole tavole devozionali con la ""Madonna e il Bambino"", affini a quelle di Carlo, che offrono l'indicazione della formazione artistica avvenuta direttamente sotto l'ala del fratello o comunque insieme a lui, sotto l'influenza della scuola pittorica di Francesco Squarcione, noto pittore quattrocentesco padovano. Nel 1481 rientra nella penisola e si trasferisce definitivamente nelle Marche, dove firma un contratto per un dipinto nella chiesa di Santa Maria di Piazza a Loro Piceno, nel maceratese, opera ormai dispersa. Vittore si stabilì quindi a Fermo dove si sposa, non segue Carlo ad Ascoli e quindi, si ipotizza che i due si fossero divisi il territorio per non farsi concorrenza, la sua opera infatti si svolse prevalentemente nel fermano.
Le sue realizzazioni artistiche sono state oltre una settantina, sebbene molte altre sono andate probabilmente disperse o smembrate in molti musei, sia in Italia che nel resto del mondo, seguendo la stessa sorte di quelle di Carlo. La sua vita privata non è molto conosciuta, aveva sicuramente proprietà immobiliari a Fermo e lo troviamo anche ad Ascoli nel settembre del 1495, quando si rivolge al comune per essere nominato unico e legittimo erede di suo fratello.
Opera tipica di Vittore è la piccola ""Madonna Bayer"" oggi a New York, va aggiunta anche la ""Madonna adorante il Bambino"" oggi in Liechtestein e può essere assegnata a lui anche una ""Madonna con Bambino tra due angeli"" custodita a Zagabria. In tutte queste opere si nota che la mano di Vittore è di minore personalità rispetto al fratello, attenendosi ad un modus operandi meno raffinato. Nel 1481 realizza ma non firma anche il polittico di Grottammare, ora esposto nella Pinacoteca Vaticana. I due fratelli lavorarono raramente assieme ma nel caso del polittico della ""Madonna col Bambino dormiente in grembo, attorniata da vari santi"" a Monte San Martino, in provincia di Macerata, il lavoro viene iniziato da Carlo ed infine ultimato da Vittore. L'opera mostra le differenze stilistiche tra i due: una più fantasiosa attribuibile al primo, mentre una parte più accademica al secondo, riescono comunque insieme a creare dei dipinti che ancora oggi esercitano un grande fascino.
Alcune raffigurazioni di Vittore sono conservate con le loro strutture lignee nei luoghi originari, come nel caso del polittico di Sant'Agostino a Torre di Palme, frazione di Fermo, quello di San Severino Marche ed infine quelli conservati nella Pinacoteca di Sant'Elpidio a Mare, dove spicca ""L'incoronazione della Vergine"" ed il Trittico della ""Visitazione della Vergine a Sant'Elisabetta"". Tema ricorrente nella sua produzione è la rappresentazione della ""Madonna adorante il Bambino"", numerose sono le opere in cui è raffigurata, spesso attorniata da angeli come nella tavola di Falerone, una delle sue prime commissioni documentate.
Tra le altre opere sparse nel territorio marchigiano si ricordano: la ""Pietà "" a Palazzo Ricci di Macerata, nella pinacoteca di Sarnano una ""Madonna adorante il Bambino tra gli angeli musicanti"", il notevole Trittico di Monsampietro Morico, esposto un tempo nella chiesa della frazione di Sant'Elpidio, il trittico di Capodarco custodito nella chiesa di Santa Maria, invece a Fermo vi è la ""Pietà "" nel Museo Diocesano ed una ""Crocifissione"" nella Pinacoteca Comunale. In provincia di Ascoli Piceno c'è il trittico di Cupra Marittima, raffigurante San Basso patrono della cittadina, a Ripatransone nella Pinacoteca Comunale, varie tavole con figure della ""Madonna in Trono con i santi Marco e Lorenzo"", di San Giacomo della Marca e dei santi Leonardo, Orsola e Placido; infine a Massignano, dove nella chiesa di San Giacomo, vi è la tavola con la ""Madonna e due angeli adoranti il Bambino"".
Le opere di Vittore sono sempre oggetti preziosi realizzate con estrema raffinatezza formale, tra la fine del XVIII e per tutto il XIX secolo sia privati che musei hanno acquistato i suoi lavori.
Bibliografia e fonti
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