
In realtà si tratta di una controporta costruita a pochi metri dal vero ingresso al borgo, sulla rampa d'accesso, che serviva principalmente per smorzare la foga delle cariche degli assedianti. Dell'originale, demolita nei primi del'900, rimane solo la decorazione in cotto dell'arco installato sopra l'attuale fornice.
Di gradevole impatto scenico, si addossa ai resti delle mura civiche orientali e la merlatura risulta aggiunta in epoca recente.
Una feritoia completa le difesa della struttura, mentre nello spessore murario è stata ricavata un'edicola votiva nei pressi della quale vi è murata una pietra in arenaria raffigurante una sirena e due pavoni che si abbeverano ad una fonte.
Più avanti è presente una strettoia che immette nel tessuto viario del borgo: qui sorgeva l'antica porta Marina, visibile in qualche foto d'epoca.
Di gradevole impatto scenico, si addossa ai resti delle mura civiche orientali e la merlatura risulta aggiunta in epoca recente.
Una feritoia completa le difesa della struttura, mentre nello spessore murario è stata ricavata un'edicola votiva nei pressi della quale vi è murata una pietra in arenaria raffigurante una sirena e due pavoni che si abbeverano ad una fonte.
Più avanti è presente una strettoia che immette nel tessuto viario del borgo: qui sorgeva l'antica porta Marina, visibile in qualche foto d'epoca.
Itinerari e Ricerche
Fa parte dei seguenti itinerari tematici:
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