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Nasce nel gennaio del 1920 a Teramo, fu un giornalista critico musicale classico.
Scrisse per molte testate, spicca su tutti la sua collaborazione per il quotidiano romano "Il Messaggero" per ben 54 anni, in Abruzzo dirige prima "Il Mattino", poi fonda e diviene direttore de "Il Giornale d'Abruzzo e Molise". Tra le sue pubblicazioni: il volume "Abruzzesi e Molisani per l'Unità d'Italia", alcune guide turistiche regionali, e diversi volumi sull'enogastronomia, infine pubblica due edizioni del libro fotografico: "Teramo com'era".
Nel 1953 diede vita alla sede RAI di Pescara insieme ad Edoardo Tiboni, ideatore del prestigioso Premio Flaiano; per la RAI svolgerà una fruttuosa ed intensa attività giornalistica, sia radiofonica che televisiva, anche come inviato speciale in nazioni straniere; grande conoscitore di gastronomia, collabora con numerose riviste del settore. Nominato nel 1952 Cavaliere della Repubblica da Luigi Enaudi per i suoi meriti giornalistici, nel 1962 riceve dalla Presidenza del Consiglio il "Premio della Cultura", nel 1999 pubblica l'ultimo saggio "I Compagnacci".
Come critico musicale classico dà alle stampe numerose opere, saggi, e programmi di sala, organizza inoltre varie manifestazioni e stagioni liriche in Italia. Tra le mostre più significative di Aurini vanno citate, quella sul Primo Centenario per l'Unità Italiana del 1961 a Torino, la mostra su Gabriele d'Annunzio al centenario della nascita nel 1963 a Pescara e Venezia, e nella sua Teramo la mostra su Melchiorre Delfico nel 1971. Si spegne nella sua città natale nel novembre del 2003. Sulla sua vita è stato pubblicato nel 2006 un libro intitolato: "Memorie d'Abruzzo", è stato anche inserito nel Dizionario Biografico "Gente d'Abruzzo", dove sono compresi i personaggi più illustri della regione.

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