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Fonte edificata tra il centro storico di Agelli e la chiesa di San Giovanni Evangelista, punto di incontro della ormai scomparsa comunità locale. Fu costruita nel 1935 per volontà della famiglia Massimi, ricca possidente terriera locale, durante il ventennio fascista, sfruttando la legge sulla bonifica del 1933; si compone di due lunghe vasche in cemento adatte ad abbeverare le greggi ed un muretto in mattoni all'estremità, dove sopra il rubinetto dell'acqua potabile è affissa la lapide che ne commemora l'edificazione.

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