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Fonte storica a poca distanza dal capoluogo di Colli del Tronto, nella contrada di Santa Cristina.
L'edificazione dovrebbe risalire al XVIII secolo, forse in concomitanza con i lavori per la chiesa omonima, sorta poco fuori dal paese, sulla strada per Castorano, all'angolo del bivio per le frazioni di Casaregnano e Vallicella, davanti al suo sagrato inizia la strada che scende fino alla sorgente. Definita miracolosa dalle popolazioni fa parte delle "Fonti del Latte", frequentate dalle mamme in allattamento per assicurarsi con dei riti, un flusso di latte costante per il nascituro, infatti Santa Cristina era anche venerata anche come protettrice delle puerpere.
Sempre la tradizione voleva che le donne che vi si fossero recate per ottenerne i benefici, dovevano portare del pane raccolto da sette donne lungo la strada, dovevano poi lasciarne una parte come elemosina per i poveri. Con il resto, avrebbero invece preparato un pancotto e poi mangiato, recitando una preghiera alla Santa.
Il sistema di distribuzione delle acque alimentato dalla fonte, è realizzato in cotto e si divide in una parte superiore e da una serie di lunghe vasche, strutturate per permettere al bestiame di abbeverarsi, poste in basso oltre la strada e staccate dal resto della struttura. Più interessante è la parte alta dove c'è la grande fontana coperta da un arco a sesto ribassato, una pietra in travertino lavorata come una semisfera contiene il cannello dove sgorga ancora un filo d'acqua. Dietro si trova la cisterna parzialmente interrata, mentre sulla sinistra c'è un'arco con una mensola, una piccola scala sale sul fianco, una piccola piattaforma in mattoni fa da pavimento.

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