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Il Maestro Giacomo Bonfini da Patrignone è un artista di spicco tra i pittori umbro-marchigiani della prima metà del cinquecento. Nato ad Ascoli nel 1470 dal Maestro Antonio Bonfini e da donna Spina, qui vi trascorse l'infanzia fino al 1478 per poi trasferirsi con il padre a Recanati almeno fino al 1488. Certamente ebbe istruzione letteraria ed umanistica, ma del suo avviamento all'arte non si hanno fonti esplicite, per questo è d'obbligo fare una ricerca introspettiva basandosi sull'analisi stilistica delle sue opere comprese in un arco temporale che va dal 1512 al 1533. Il suo più grande impegno fu il ciclo pittorico dell'Oratorio della Madonna del Misericordia a Tortoreto Alto (TE). Questo ciclo di affreschi ha come tema iconografico la Redenzione dell'umanità: in sintesi sei angeli della Passione reggono cartigli con il testo di tre distici latini inneggianti al valore del sacrificio del Cristo sulla croce per l'umanità peccatrice. Nella zona centrale della rappresentazione troviamo le scene della Crocifissione di Cristo, la deposizione dalla Croce e il Calvario con l' Addolorata, San Giovanni, le Marie e San Francesco sullo sfondo di Tortoreto. Sono tutte raffigurazioni vigorose e di largo respiro, dove scene che appaiono più statiche (come la Crocifissione) si contrappongono quelle delle sezioni laterali ricche di una dinamicità appassionante, tinte di pacato verismo e che invitano al raccoglimento mistico. Al centro della volta, decorata con vivaci colori, dentro una “mandorla”, trionfa il Cristo Risorto benedicente. Nei pennacchi fanno corona gli Evangelisti con le iconografie evangeliche di riferimento. Questa grande e complessa opera, firmata e datata, si ispira alle arti dei grandi del cinquecento. Altre pregevoli opere del Maestro si apprezzano nella chiesa di Santa Maria de Viminatu (Patrignone – AP) con i suoi affreschi raffiguranti San Ludovico di Tolosa tra San Caterina e San Giacomo, o anche a Montelparo (FM) nella chiesa di Sant'Angelo in Castello con l'altare del SS. Crocifisso, un San Sebastiano e San Rocco. Notevole anche nella Chiesa di Cossignano (AP), detta dell'Annunziata, il ciclo della “Deposizione dalla Croce e svenimento della Madonna”, come pure una “Madonna col Figlio in trono e San Rocco” ed inoltre una “Madonna col Bambino e Santa Lucia” a Magliano di Tenna (FM). Il maestro Bonfini fu abile a coordinare le grandi linee del disegno architettonico ed ornamentale continuando, con onore, l'interessante percorso artistico iniziato dal padre Antonio e trasmettendo passione e capacità al nipote Martino. Una famiglia, quella dei Bonfini, che esplorerà le arti in tutte le sue forme.

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