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Nasce a Carassai nel dicembre del 1863 da una famiglia nobile, suo padre Tito discendeva da Alessandro Simeoni, luogotenente del capitano di ventura Ludovico Eufreducci, mentre sua madre Clelia era una Garulli, la più importante famiglia di Carassai. Dopo i primi studi a Fermo, frequenta l'università a Bologna dove si laurea in Medicina. Si trasferisce a Genova dove si specializza in oculistica, poi ritorna a Carassai dove si sposa con Emma Tassoni, da questa unione nasceranno due figli Clelia e Tito, qui conduce la professione di medico condotto. Si dedica anche alla ricerca scientifica e storica, tra i suoi scritti alcuni studi clinici sull'occhio, sulla tubercolosi, sulla polmonite e sulle disarticolazioni dell'omero. Su appassiona anche alla storia del suo paese e colleziona diversi documenti, inoltre scrive di molti eventi a lui contemporanei come l'epidemia di Scarlattina nel 1899, dove descrive i suoi sforzi per controllare i focolai e soprattutto a cercare di mantenere l'isolamento dei malati, combattendo le cattive abitudini dei concittadini per quanto riguarda la profilassi. Crea un reparto dedicato nell'ospedale locale, giudicato di ottimo livello, qui svolgeva anche l'attività di chirurgo insieme ai medici dei centri vicini, si ricorda la collaborazione con il Dott. Passamonti di Montefiore dell'Aso. Si specializza soprattutto nell'iridectomia, pratica per curare una malformazione dell'occhio. Fa resoconti delle sue tecniche e ne parla con diversi altri specialisti, mantenendosi in contatto con la clinica di Genova dove operava il Dott. Favoni, che visita diverse volte nel corso della vita. Oltre all'attività medica e storica scrive anche poesie e pubblica un romanzo storico dedicato al personaggio di Boffo da Massa. Si spegne durante il lavoro a causa di un attacco cardiaco nel 1921. Nel 1975 vengono pubblicati i suoi archivi, catalogati dal nipote, Gian Paolo Fioretti, titolare a Napoli della cattedra di pediatria chirurgica, la seconda edizione opportunamente arricchita viene edita nel 1995. Vi sono contenuti documenti tratti dall'archivio diplomatico di Fermo e di Montalto, opere degli storici Catalani, Pacini e Colucci e varie risorse provenienti dagli archivi comunali e della parrocchia carassanese.

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