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Nasce il 2 marzo del 1691, il padre Francesco era un notaio. La perdita del genitore all'età di 13 anni lo segnò profondamente anche nella sua espressione artistica, e nei decenni seguenti esprimerà il dolore anche nei suoi sonetti.
Molto portato negli studi, nel 1710 chiese e riuscì ad ottenere il posto che spettava ai giovani più talentuosi presso il Collegio Montalto di Bologna, istituito da Sisto V.
Dopo un quinquennio di studi nel capoluogo emiliano, Ignazio tornò nel suo paese natale con un bagaglio di esperienza e di conoscenza che gli permisero di ottenere l'incarico molto importante di maestro di scuola del comune di Montedinove.
Nel 1718 Erei venne insignito della carica di segretario comunale della città di Fermo, che mantenne fino al 1761.
Altra sua grande passione fu la poesia; i suoi scritti si conservano nella Biblioteca Comunale di Fermo, insieme a due volumi intitolati "Poesie di Ignazio Erei" (nel primo viene riportata l'incisione del ritratto del poeta con la didascalia "Ignatius Ereus Novemontanus", citazione che è un vero e proprio riconoscimento verso il suo amato paese di origine Montedinove).

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