login
Visualizza sulla mappa

Nasce ad Ascoli nel 1634. Dopo gli studi nella sua città si trasferisce a Roma, dove diventa allievo di Antonio Sacchi insieme al celebre artista, suo contemporaneo, Carlo Maratta. L'apprendistato dura alcuni, in seguito Trasi torna ad Ascoli per eseguire diverse opere nelle chiese della città, come a San Pietro Martire, con una raffigurazione del "Martirio di Santa Appollonia" e un'altra tela del "Miracolo dell'immagine di San Domenico" nella chiesa al santo dedicata, che fu celebrata come un successo. Nel 1659 il Trasi eseguì per il Comune un dipinto dedicato a San Tommaso di Villanova, che l'anno precedente era stato innalzato agli altari. Successivamente la sua carriera proseguì ininterrotta, nel 1668 l'artista riceve ancora un incarico per la chiesa di San Domenico, dove vi è custodita una suggestiva tela delle sante "Caterina da Siena, Rosa da Lima e Agnese da Montepulciano". Nel 1673 si impegnava a dipingere per la Compagnia di San Rocco uno stendardo raffigurante da una parte i Misteri del Rosario, e dall'altra San Rocco e San Sebastiano. Altra opera di questo artista fu un grande ovale posto sulla facciata della Cattedrale ascolana nel quale si ammirava: su un gruppo di nuvole e di splendori il glorioso Santo Vescovo Emidio in atto festoso e giulivo che accoglieva e riceveva il Beato martire Benedetto, come attesta lo storico Giuseppe Fabiani in una sua pubblicazione del 1961. Tuttora visibili nel Duomo Di Ascoli le raffigurazioni: "Il Conte Ludigavio che dona la contea di Ascoli al Vescovo Iustolfo alla presenza di Carlo Magno", un secondo episodio rappresentante il "Martirio di Sant'Emidio" ed "Il Battesimo di Santa Polesia"; da menzionare infine la Sacrestia della Chiesa dove vi è conservata una piccola tela della "Madonna col Bambino", che evidenzia un'ascendenza di Carlo Maratta, con cui aveva condiviso il suo soggiorno romano. Il Trasi operò principalmente nella sua città di origine, dove si possono ammirare " ìIl Miracolo di San Nicola di Bari" per la chiesa di San Cristoforo, e una "Predica" realizzata nel 1688 nel Palazzo Vescovile. Molti furono gli artisti che si formarono nella sua Accademia, tra cui Tommaso Nardini e Luca Vitelli. Si spense nel febbraio del 1694.

Se vuoi condividere questa scheda sui social, puoi utilizzare uno dei pulsanti qui sotto:

Altro nelle vicinanze