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Considerato uno dei maggiori poeti dialettali di Teramo, dove nasce nel novembre del 1859.
Lavorava come funzionario dell'Ufficio Imposte, rinunciando a incarichi importanti nel campo lavorativo per rimanere sempre nella sua città, le sue composizioni furono pubblicate con un buon successo sui giornali del tempo. Nel corso della sua carriera letteraria collabora, a partire dal 1883, con il "Corriere Abruzzese", il suo primo poemetto pubblicato fu "A lu Patr'aterne" del 1886, poi alla "Rassegna Adriatica" 1900-01, ed infine a "Terra Vergine" nel biennio 1926-27. Usò diversi nomi d'arte: tra i quali "Gnore Paule", Frà Furmeche" e "Sucagnostre", le sue caratteristiche rime dialettali erano intrise di una vena comica particolare, ma anche di serietà, sottigliezza e allusioni. Si focalizzò in particolare nelle figure caricaturali di "personaggi", che andavano a risaltare certi segmenti della società provinciale di Teramo e delle amministrazioni, che nei primi decenni del Novecento, interpretavano la vita sociale e culturale della città.
In particolare la figura di "Gnore Paule" è tratta dalla figura della celebre statua, chiamata affettuosamente "Sor Paolo" dai cittadini del quartiere di Porta Romana. Usata come il famoso "Pasquino" a Roma per il deposito in forma anonima di biglietti, che esprimevano in modo ironico, il dissenso verso i malcostumi della politica, della nobiltà e degli industriali e tutta la classe dirigente. Nelle sue liriche, "Gnore Paule" era l'alter ego del cittadino teramano medio, con la vena ironica del poeta deride i potenti, rimpiangendo i "Bei Tempi" antichi. La notorietà di Luigi si diffuse anche fuori della provincia di Teramo. Partecipò ad incontri regionali di poeti tenutasi come quelli di Polena e Lanciano in provincia di Chieti tra il 1911 e il 1912 con altri poeti abruzzesi come Alfredo Luciani, Cesare De Titta, e Modesto Della Porta. Fu invitato sempre nello stesso anno, ad un saggio di letture a Roma nella sede dell'Associazione Abruzzese Molisana, le sue composizione più note rimangono "La Torre de lu Duome" del 1906, "Strata Facenne" del 1914 e la "Fasciulate", recitata ad una cena di commercianti in una sera di aprile del 1916, nell'albergo Sole oggi a Piazza Pennesi. Sicuramente la sua raccolta di maggior pregio letterario rimane comunque "Strata Feacenne" che include le sue composizioni più famose, riprese il titolo da una delle sue più note poesie, pubblicata in due diverse edizioni l'ultima delle quali uscita postuma. Negli ultimi decenni sono stati pubblicati due volumi di inediti, contenenti poesie e caricature di "Macchiette" teramane disegnate per diversi giornali locali.
Muore nel 1933.

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