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La semplice facciata di questo palazzo che si affaccia sul corso del paese e che di poco precede il palazzo comunale appartenne alla famiglia Conconi,oggi estinta a Castignano. Tra i personaggi della famiglia si ricorda Paolo, uno dei sacerdoti che officiava nella scomparsa collegiata della Madonna di Loreto, piuttosto importante in paese, che prese in affitto, quando fu dismesso durante l'occupazione napoleonica, l'ex monastero delle Clarisse, dove un'altra Conconi, suor Costante Maria, rivestiva la carica di badessa. Costruito nel XVIII secolo riutilizzando strutture più antiche, rimangono diverse tracce a testimonianza degli edifici precedenti, come l'elegante formella posta all'angolo est dell'edificio, che riporta la data del 1507, oppure osservabili scrutando fra i mattoni del retro, che si affaccia su Via Schizzarella. Oltre questa strada si trova un piccolo quadrato verde recintato, un tempo appartenuto al palazzo, forse come orto o piccolo giardino. La facciata principale si presenta piuttosto sobria e poco decorata, una fascia divide i piani dell'edificio correndo all'altezza della base dei grandi finestroni. L'ingresso è contornato da una semplice cornice, piuttosto lavorato è invece la rosta in ferro battuto che occupa il lunotto sopra la porta, dove al centro sono riprodotte le iniziali di F.C.; nel novecento si assiste alla trasformazione del piano terra quando vi si insediano diversi negozi e botteghe, che provvederanno ad aprire un proprio ingresso sulla facciata del palazzo così come è giunta a noi. Si ignora la presenza di decorazioni all'interno degli ambienti.

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