Scenografica dorta nella cinta muraria di Ancarano, ultima delle tre ad essere aperta.
Viene realizzata agli inizi del XX secolo, ricavata da un passaggio realizzato nel 1904, per permettere alle tubature dell'acquedotto di raggiungere il centro storico. L'anno seguente l'impervio e spartano varco, inizia a essere utilizzato dalla popolazione come scorciatoia per il sottostante incrocio. Nel 1922 si decide quindi di sistemarlo, costruendo la lunga scalinata che scende fino alla piazza, sbucando davanti all'attuale palazzo comunale.
Oggi è l'ingresso di pregio al centro storico, col suo scalone che permette di accedere da Sud Est, al centro storico. Questo è contornato da due bassi muretti, che lasciano spazio ad alcuni giardini, al centro è installata una ringhiera per renderla più comoda. Prima dell'ingresso i giardini sono sostituiti da balconate, realizzate a ridosso della cinta muraria. Infine si giunge alla porta che è ornata da una ghiera in mattoni, con una arcata a sesto ribassato e con al centro lo stemma comunale. Alzando lo sguardo si notano i resti di una finestra seicentesca, con una cornice curva in mattoni nella parte superiore. Appena entrati nel passaggio coperto c'è una piccola sezione pianeggiante, dove sul pavimento campeggia un altro stemma comunale, in alto una volta fa da tetto alla scalinata. Questa ha termine immettendosi nel tessuto stradale del castello, più precisamente nella via dedicata a San Giacomo della Marca, che ha operato anche qui.