NULL Sant'Agostino - Habitual Tourist
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La chiesa di San Agostino a Fermo fu edificata nella prima metà del secolo XIII, trasformata nel 1360 circa, completamente rinnovata nel 1738 e poi nel 1882.
La semplice facciata a due ordini è preceduta da una scalinata.
Sul fianco destro si accede, attraverso il portare ad archivolti gotici, ad un atrio triangolare. Vicino al portale ci sono due finestre riccamente ornate da decorazione ceramica posta tra gli archetti pensili trilobati su cui corre un fregio. Nell’atrio sono ospitati due dipinti murali: una Natività e una Madonna con Bambino e Santi (entrambi del XV sec.). Nella parete di sinistra è posta una tela della prima metà del Cinquecentoraffigurante la Madonna del Soccorso.
La chiesa si presenta a croce latina e a navata unica. Il pavimento è rialzato di circa tre metri rispetto alla costruzione romanica, che lascia intravedere la struttura della chiesa gotica.
Il presbiterio ha due cappelle laterali, mentre l'abside presenta un coro ligneo settecentesco.
La chiesa ci presenta una lettura complessa della sua storia artistica poiché si sovrappongono diverse unità stratigrafiche archittettoniche che corrispondono ai dipinti murali presenti e databili nel XIII, XIV e XIV sec. Dietro al secondo altare a destra vi sono zone sovrapposte: in basso troviamo raffigurati i Santi, una Madonna con Bambino e una Madonna della Pace, mentre in alto troviamo una Crociffissione, Santi Paolo e Pietro, e l’Annunciazione trecentesca.
A destra del presbiterio, nella cappella corale adiacente alla cella campanaria, vi sono i dipinti murali raffiguranti Dio e i Santi, frammenti risalenti al Tre/Quattrocento.
Nell’abside c’è il coro ligneo settecentesco e sopra di esso una “Natività” di Orfeo da Fano.
Nel braccio sinistro del transetto vi è la cappella intitolata alla Sacra Spina, che ospita il reliquiario della “Santissima Spina”, opera di oreficeria gotica di argento sbalzato oro con finissimi smalti.
La tela dell’altare è di Giovanni Trini e ha per soggetto l'”Incoronazione di spine” del secolo XVI.
Nell’altare dirimpettaio è ospitata una “Natività di Maria” di Alessandro Vitali, e nel muro accanto si trovano numerose opere come “l’Annunciazione e Sposalizio della Vergine”, tutte quattrocenteschi.
Lungo la navata si possono trovare numerosi dipinti murali che spaziano dall'epoca “primitiva” al pieno Cinquecento; troviamo anche l'interessante “Deposizione” di Vincenzo Pagani.

Dott.ssa Letizia Ferracuti

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