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Piccola contrada del comprensorio della Valcinante di Roccafluvione.
Un tempo più grande e dopo le demolizioni del terremoto del 2016 ormai ridotta quasi alla sola chiesa parrocchiale, questa era tra le più grandi e importanti della vallata, si trova lungo la strada che dalla provinciale, sale fino ai ruderi di Poggio Paganello, antico capoluogo dell'area.
Sorto nel medioevo, forse grazie all'opera dei monaci farfensi, presenti in buona parte della zona, questa nel XIV secolo reggeva una sua comunità ed era aggregato con i suoi feudi alla podesteria del castello di Venarotta, membro del comitato dei castelli ascolani.
Vi rimane fino alla Repubblica Romana del 1798, quando il comprensorio venarottese viene annesso al Cantone di Acquasanta, facente parte del distretto di Ascoli nel più vasto Dipartimento del Tronto, esperienza conclusa l'anno successivo con il ritorno del Papa, che ripristina il precedente ordinamento.
Durante il regno di Napoleone nel 1808, vengono ridotti i cantoni e l'area montana dell'ex cantone acquasantano viene accorpato a quello di Ascoli fino alla cacciata dei francesi, con la restaurazione nel 1816, la Valcinante ritorna come comunità appodiata al comune di Venarotta.
Vi rimase fino al periodo postunitario, quando nel 1882 ne sarà distaccato insieme a Casacagnano e Cerqueto di Pizzorullo, per essere aggiunte neonato comune di Roccafluvione, nel novecento, data la difficoltà di collegamento della zona, subirà un discreto spopolamento.
Subisce diversi danni durante il terremoto del 2016, costringendo ad abbattere una fila di case a schiera, ancora visibili nelle foto, edificato in varie fasi storiche probabilmente tra XVIII e XX secolo, rimangono altre abitazioni più recenti sparse intorno alla chiesa.
Al fianco del luogo sacro invece, si trova ancora la casa del parroco che prima della sua costruzione, risiedeva nella vicina frazione di Aletta, davanti si apre un grande spiazzo asfaltato mentre, oltre alla fila di alberi, si intravede l'erba di un campo da calcio.
La contrada comprende anche la fonte che si trova lungo la strada provinciale, ai piedi dell'abitato e raggiungibile dalla chiesa attraverso una stradina.

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