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Chiesa parrocchiale di Notaresco, con la sua ampia facciata occupa un lato della piazza principale del centro storico.
In origine era detta di solo di San Pietro, l'edificio di origine seicentesca viene costruito sopra una precedente struttura medievale, della quale rimangono solo alcune tracce, nel 1614 è attestata la presenza della Confraternita del Rosario mentre nel XVIII secolo vi sono stati eseguiti lavori. Nel 1813 i beni ed i titoli delle chiese di San Pietro e Sant'Andrea vengono uniti creando così la nuova parrocchia di Notaresco, mentre nella prima metà del novecento viene edificato il campanile. Gli ultimi restauri si hanno nel XXI secolo in particolare nel 2005 ed un anno dopo il terremoto dell'Aquila, nel 2009.
La facciata si apre davanti a quella del palazzo comunale ed al fianco di palazzo Romualdi, oggi trasformato in museo, la sua struttura è divisa in due sezioni tramite una lunga fascia in travertino alla quale, si raccorda anche il timpano triangolare, appoggiato a due coppie di finti pilastri ai lati dell'ingresso. Il portale in pietra bianca mostra un semplice architrave dal quale fuoriesce un cornicione, la facciata ai lati mostra murature realizzate a bugne, dove sono istallate due grandi lapidi sormontate da altrettante aperture semicircolari; le lapidi ricordano a sinistra la fine della Prima Guerra Mondiale ed a destra ai soldati caduti.
Nella sezione superiore della facciata si apre un grande lunotto, come il timpano, mostra una lunga cornice in pietra alla base, che corre lungo tutta la muraglia, sul fianco sinistro si alza la torre campanaria che richiama i modelli realizzati nel rinascimento, dai maestri lombardi di Antonio da Lodi, ad Atri ed in altri luoghi. Sotto la cella campanaria si trova l'orologio pubblico mentre dalla parte opposta, un ponte collega la chiesa con l'adiacente palazzo.
L'interno è di pianta rettangolare e composto da tre navate separate da una fila di archi, di cui la centrale è più ampia, all'incrocio di questa col transetto si alza la cupola. Sopra l'ingresso si trova la cantoria con lo storico organo del 1796, realizzato da Onofrio Cacciapuoti da Vasto e restaurato nel 1874 da Vitale De Luca, organaro originario di Notaresco. L'interno è dipinto in toni di rosa, azzurro e bianco, le colonne sui pilastri che separano le navate, presentano capitelli di stile corinzio in stucco dorato, dello stesso materiale è il cornicione che corre lungo tutta la parte superiore, il soffitto si concludende con delle volte a sesto ribassato, le navate laterali invece sono coperte da una volta a crociera.
I soffitti sono dipinti con dei decori a grottesca, sulla cupola invece sono affrescati un cielo con Gesù risorto tra una schiera di angeli, riconducibili come le altre decorazioni pittoriche, al primo novecento. Nella porzione al centro dell'area presbiteriale, rialzata rispetto al resto della chiesa, c'è l'altare principale che mostra nel davanti una scultura dell'ultima Cena in ceramica, di fattura moderna, compreso nell'abside sul retro è il coro ligneo, sormontato da un crocifisso.
In cima alla navata di destra c'è la cappella con l'altare in pietra intarsiata che contiene un pregevole tabernacolo ligneo, al suo fianco c'è anche una statua della madonna con Bambino sorretta da una mensola; agli angoli della cupola minore sono dipinti quattro angeli. Nella navata opposta invece si trova il fonte battesimale in ceramica smaltata, come nell'altra cupola vi sono delle figure affrescate, ma stavolta gli angeli sono insolitamente tre, lasciando uno spazio vuoto. Le restanti opere d'arte sono custodite negli altari laterali.

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