login
Visualizza sulla mappa

Nasce nel settembre del 1919 e dopo l'infanzia a Montefiore, si trasferisce a Fermo per gli studi superiori ed infine a Bologna per frequentare l'università. Si specializza in "filologia classica", disciplina che studia la ricostruzione e l'interpretazione di documenti letterali greci e latini. Per specializzarsi si reca in Germania, all'università di Colonia, dove segue le lezioni del professor Gunther Jachmann, uno dei massimi esperti delle opere di Omero. Li si laurea nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, con una tesi sul concetto di "humanitas" nella commedia romana. Tornato in Italia dopo il 1945, a Bologna discute una seconda tesi, sul concetto di "liberalitas" sempre nella commedia romana, con la commissione esaminatrice presieduta dal letterato Pietro Ferrarino. Alla fine del 1946 è Lettore di latino all'Università bolognese per tre anni, poi si trasferisce nel 1950 a Forlì, dove insegna greco e latino al Liceo Classico. Nel 1955 incomincia a collaborare come consulente scientifico, con la prestigioso Biblioteca Vaticana per circa un anno, poi nel 1956 si sposta negli U.S.A, dove ottiene la cattedra alla Fordham University, ateneo cattolico privato di New York. Vi rimane fino a quando non viene nominato professore emerito alla University of Kansas, nel 1968.
Specializzato nei testi e traduzioni di Plauto e di Terenzio, commediografi romani vissuti tra il 255 e il 159 a.C., studia anche autori come Ausonio, poeta vissuto tra il 310 e il 395 d.C. Approfondisce alcune tra le grandi personalità romane come Catullo, Cicerone, Virgilio, Plinio il Vecchio, e Plinio il Giovane, Prisciano, Sidonio Apollinare Apuleo e Tertulliano. Espande le sue ricerche anche nel medioevo, analizzando le figure di Innocenzo III, Marco Polo, Dante Alighieri e Petrarca; approfondendo anche la poesia religiosa, soprattutto il periodo tra il XV e il XVI secolo nell'Italia centro settentrionale. Tra le altre ricerche si contano lavori su Pio II e su religiosi umanisti come Niccolò Perotti ed il medico tedesco Joachim Camerarius. Organizza e partecipa a convegni, cura la direzione di riviste come "Res Publica Litterarum" e favorisce le relazioni tra i tre stati dove svolse la sua opera: Italia, Germania e Stati Uniti. Della sua vasta produzione letteraria si ricordano: "Two Humanistic Anthologies" della Biblioteca Apostolica Città del Vaticano nel 1964, "Studies in Latin of the Quattrocento" per l'università del Kansas nel 1978 e "Capitoli su Terenzio Didascaliae IV" dell'Istituto Internazionale di Studi Piceni di Sassoferrato nel 1990. Si spegnerà a Cagli nel pesarese dove si era ritirato nel giugno del 1991.

Se vuoi condividere questa scheda sui social, puoi utilizzare uno dei pulsanti qui sotto:

Altro nelle vicinanze