La chiesa parrocchiale venne edificata nello stesso luogo di un'antica chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova, risalente alla seconda metà del XVI secolo.
Venne ampliata con lavori che iniziarono nel 1852 e che proseguirono fino al 1865.
La facciata, scandita da lesene, presenta un timpano spezzato ed una scalinata d'ingresso.
Sul retro svetta il campanile eretto unitamente alla chiesa, che nel XVIII secolo crollò in parte e che venne ricostruito dopo pochi anni con una muratura in cotto.
L'interno a tre navate presenta un interessante ciclo pittorico dipinto dal sacerdote artista Giuseppe Toscani tra il 1929 e il 1931; furono decorate l'abside, le lunette delle finestre e la volta, con storie di ""San Emidio che converte Polesia"" e ""San Martino che dona ai poveri"". Sull'abside vi sono le figure del Miracolo della Madonna della Consolazione , avvenuto a Nereto nel 1798.
Molte opere sono ivi conservate e sono degne di menzione: una statua lignea dell'Immacolata Concezione, risalente al Seicento, una statua della Madonna della Concezione, un fonte battesimale in pietra di travertino e legno dipinto, ed il busto di San Martino, patrono della cittadina, realizzato in lamina d'argento e recante sul petto un piccolo reliquiario con un frammento di osso del santo.
Venne ampliata con lavori che iniziarono nel 1852 e che proseguirono fino al 1865.
La facciata, scandita da lesene, presenta un timpano spezzato ed una scalinata d'ingresso.
Sul retro svetta il campanile eretto unitamente alla chiesa, che nel XVIII secolo crollò in parte e che venne ricostruito dopo pochi anni con una muratura in cotto.
L'interno a tre navate presenta un interessante ciclo pittorico dipinto dal sacerdote artista Giuseppe Toscani tra il 1929 e il 1931; furono decorate l'abside, le lunette delle finestre e la volta, con storie di ""San Emidio che converte Polesia"" e ""San Martino che dona ai poveri"". Sull'abside vi sono le figure del Miracolo della Madonna della Consolazione , avvenuto a Nereto nel 1798.
Molte opere sono ivi conservate e sono degne di menzione: una statua lignea dell'Immacolata Concezione, risalente al Seicento, una statua della Madonna della Concezione, un fonte battesimale in pietra di travertino e legno dipinto, ed il busto di San Martino, patrono della cittadina, realizzato in lamina d'argento e recante sul petto un piccolo reliquiario con un frammento di osso del santo.
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