Il territorio comunale di Rocca Santa Maria, in provincia di Teramo, si estende per 61 km² nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il comprensorio raccoglie oltre venti frazioni tra i 600 e i 1.100 metri nel bacino del Tordino, oltre alla località del Ceppo (1.300 m) e a Bosco Martese. Di origine romana e citato dal 1273 per la sua rocca, il territorio fu segnato dal brigantaggio e diede i natali al celebre capobanda Marco Sciarra (XVI secolo). Per debellare i fuorilegge, l'esercito spagnolo nel 1670 ne distrusse vari borghi. Nel 1943 Bosco Martese fu teatro della prima battaglia campale della Resistenza partigiana. Il patrimonio si articola tra borghi in pietra e pieve rurali come San Lorenzo a Cesa , Santa Maria Assunta ad Alvelli e la trecentesca San Martino a Fioli. Il borgo di Riano con la chiesa di San Michele, a Tavolero emergono invece i suggestivi ruderi della Chiesa di San Flaviano. L'economia si fonda su pastorizia, risorse boschive e turismo naturalistico, attratto dai sentieri della Laga e dalle magnifiche cascate della Morricana. La gastronomia montana celebra i funghi porcini, protagonisti della nota sagra d'agosto, tradizionale primo piatto locale è la pasta in salsa ardente. Cosa vedere a Rocca Santa Maria: Bosco Martese, la faggeta del Ceppo, le cascate della Morricana e i borghi storici legati alla memoria di Marco Sciarra.