NULL Troiano De Filippis Delfico - Habitual Tourist
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Nasce a Teramo nel luglio del 1821. Fu un politico italiano e Senatore del Regno d'Italia. Figlio primogenito di Gregorio De Filippis e Marina Delfico ovvero rampolli delle più importanti famiglie della città Troiano venne seguito da insegnanti privati, in gioventù coltivò molte passione tra questi la pittura per la quale ebbe come maestro l'artista partenopeo Pasquale De Monica.
Cresciuto in un ambiente di tradizione liberale, nel 1848 si arruolò e combattè nella Prima Guerra d'Indipendenza. Perseguitato dalla polizia borbonica fu in seguito costretto all'esilio, prima nello Stato pontificio, poi in Grecia dove visse per alcuni anni. Nel settembre del 1860 Troiano ritorna in Italia, nominato prodittatore d'Abruzzo con Pasquale De Virgilis e Clemente De Cesaris, a Teramo organizzerà e comanderà con il grado di Maggiore la Guardia Nazionale. Partecipò all'assedio della Fortezza di Civitella del Tronto ultimo bastione borbonico, poi si impegnò nella lotta al brigantaggio che infestava il teramano. Nel 1867 prese parte alla raccolta di fondi e risorse per i volontari della sua terra in partenza per l'Agro romano dove furono coinvolti molti ufficiali che avevano servito sotto il suo comando nella Guardia Nazionale. Divenne un importante esponente della Sinistra storica e più volte si candidò nelle elezioni politiche tra il 1861 e il 1870, ma fu sempre sconfitto nonostante il suo indiscusso prestigio. Nel 1875 Delfico partecipò con altri intellettuali alla fondazione del giornale "Corriere Abruzzese" del quale divenne uno dei principali collaboratori e nel corso degli anni l'opinionista più autorevole. Il giornale diretto da Francesco Toffiorelli contribuì in maniera determinante all'affermazione in regione della parte politica dei candidati progressisti. Nel 1880 divenne sindaco di Montesilvano in provincia di Pescara, mentre nel 1882 rivestì numerosi incarichi pubblici come Consigliere comunale e provinciale. Anno cruciale per Troiano fu il 1880 quando fu nominato Senatore del Regno, pur non abbandonando mai la'attività giornalistica. Compose e pubblicò numerosi scritti di argomentazioni politiche ed economiche. Si occupò anche di agricoltura e di industria. I suoi articoli oltre che per il Corriere Abruzzese furono ospitati anche nella Rivista d'Abruzzo di Scienze Lettere e Arti.
Si spense a Montesilvano dove si era stabilito da decenni nel maggio del 1908. Fu Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia, e Cavaliere dei santi Maurizio e Lazzaro.

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