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La residenza estiva dell’imprenditore ascolano Giuseppe Maria Matricardi, edificata nel 1913 in un lotto della striscia di costa tra la ferrovia e il mare, fu progettata dall’architetto Cesare Bazzani in collaborazione con lo stesso ingegnere Matricardi.
L’edificio è a pianta quadrata e la volumetria è variata da terrazze, verso il mare e verso sud, dal portichetto dell’ingresso est nel giardino e dalla splendida torretta, elemento caratteristico di questa come di altre ville di Grottammare.
Il Villino presenta un forte richiamo allo Stile Liberty grazie alla decorazione con le maioliche prodotte dal proprietario della villa, che influenzò la realizzazione di altri edifici introducendo elementi innovativi.
La facciata orientale, vista mare, è caratterizzata da finestre ampie e da una grande porta, a cui si affiancano due vetrate entro un arco ribassato. Sopra l’ingresso si nota il balconcino con due grandi porte-finestra.
Tutto intorno ai quattro lati dell’edificio corre un cornicione che poggia su mensole sporgenti; al di sotto del cornicione si possono ammirare le formelle in maiolica dipinta con festoni floreali e vegetali, realizzate dai decoratori della manifattura di Matricardi, Polci e Castelli, su disegno di Adolfo De Carolis, l’artista originario di Montefiore dell’Aso (che lavorava in quegli anni per la manifattura di maioliche del proprietario del Villino).
L’interno della villa presenta delle decorazioni delle pareti e del soffitto nel soggiorno e nella sala da pranzo, al piano terra, con motivi floreali e faunistici, probabilmente realizzate dal pittore Egidio Coppola. Alcuni pavimenti sono preziosi incastri a mosaico di parquets.

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