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"Da una trentina di anni cerco di trovare una mia forma espressiva che rappresenti il giorno la notte il sogno l'uomo lo spazio la terra l'aria e i movimenti, ma anche più semplicemente forme cose e segni che stiano bene insieme e che "spero" diano piacere visivo nella contemplazione. Mi piace affrontare il tema dal lato opposto , mettermi di lato e trovare una nuova lettura del reale , mi piace farlo attraverso processi di sottrazione e segni che liberi cerco di contenere. Mi piace pensare che la pittura non è rappresentazione del "reale" ma interpretazione, mi piace la sorpresa che c'è, mi piace perché non sono il solo, mi piace per tanti altri motivi e soprattutto mi piace per quella sana e spietata insoddisfazione continua che mi spinge nel lavoro e nel giorno."
Vincenzo Lopardo è nato a febbraio del settantaquattro, da sempre partecipa a mostre collettive e personali dove si fà notare per la sua abilità tecnica nel disegno figurativo. Dopo varie esperienze come scenografo nel campo teatrale e musicale si trasferisce a Londra, dove trova nuovi spunti per una pittura dai forti contrasti di luce e buio. Il buio è la base dipartenza, la luce aspirazione mistica. Tornato in Italia dà vita ad una serie di lavori ispirati al circo. Questo percorso approda a "reset", una serie di lavori dal forte impatto emotivo basate su tematiche introspettive, si mettono a fuoco gli aspetti impercettibili dei gesti e delle relazioni umane. Mostra con efficacia ciò che non è direttamente visibile che è immediatamente sotto la superficie. Rende accessibile alla vista quello che ci si affanna a catturare che sfugge continuamente o che ritorna ossessivamente. (Annalisa Piergallini)

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