login
cerca
Visualizza sulla mappa

Frazione rurale di Castel di Lama oggi sommersa da un moderno caseggiato, un tempo costituita da qualche casale sul limitare del Fosso Secco. Nel 1206 viene edificato nella vicina area di Olmolongo un piccolo convento cistercense per volontà della nobile ascolana Donna Amata, fu dedicato a San Matteo e Sant'Antonio e da qui secondo alcuni deriverebbe il nome della località. Infatti il culto del santo farà si che una statua del santo fosse installata in una delle abitazioni del piccolo insediamento divenendo nel tempo il marchio identificativo della comunità. Conosciuta anche dai locali con il nome di "Bottegola" era contrada sottoposta al castello ascolano della Lama e se ne parla solo a partire dal medioevo. Fra i documenti si legge che nel 1509 le suore di Santa Maria delle Donne di Ascoli, cercavano fondi per edificare un'abitazione nella contrada di Casale Sant'Antonio, mentre si nel 1534 un uomo di Gaico di Roccafluvione vi si dichiarava residente. Nel XVIII secolo era allestito il presidio, composto da un manipolo di soldati che presidiavano l'area, percorsa dai numerosi briganti che scorrazzavano liberamente per la valle del Tronto. Probabilmente agli inizi del XIX secolo, con la Restaurazione, Ascoli si appropria del territorio delle piane del Tronto, tracciando come confine la strada Salaria, da allora la piccola località pur rimanendo nel territorio di Castel di Lama sarà divisa tra i due comuni. Con la creazione del Regno d'Italia inizia il percorso che porterà il piccolo insediamento ad espandersi fino a diventare il moderno quartiere di oggi, nel 1887 viene costruito il ponte sul Tronto in collegamento con Ancarano ed anche la ferrovia per Ascoli e nel primo novecento viene raggiunta dall'acquedotto. In questo frangente iniziano a perdere importanza le frazioni costruite nella parte alta di Castel di Lama che fino ad adesso erano state il centro artigianale e commerciale del territorio, mano a mano diverse famiglie approfitteranno della situazione per insediarsi lungo il corso della Salaria. Nel 1926 viene realizzata anche la tramvia per Offida, soppressa qualche decennio dopo e negli anni '30 viene eretta nella parte ascolana la chiesa di San Filippo Neri, per ospitare i numerosi fedeli ormai residenti nella frazione; durante la seconda guerra mondiale i tedeschi in ritirata commettono abusi contro la popolazione. Nel secondo dopoguerra intorno al piccolo nucleo esplode l'espansione edilizia che porterà ad edificare lungo tutta la piana del Tronto ai piedi di Castel di Lama, complice lo sviluppo economico portato negli anni '50 dalla Cassa del Mezzogiorno che fu la spina dorsale per la creazione della zona industriale di Campolungo. Sarà anche costruita nel 1974, sempre nella zona ascolana, la nuova chiesa parrocchiale dedicata a Sant'Antonio. Oggi il piccolo centro storico è inglobato nei quartieri del nuovo insediamento, ancora lambito dalla trafficata salaria che ne rende difficile la visita, nella parte più antica qualche casa manifesta ancora i segni del passato nonostante le ristrutturazioni, una piccola viuzza pericolante permette di affacciarsi all'interno del caseggiato. La zona novecentesca presenta alcuni gradevoli palazzetti e si sviluppa intorno alla salaria e lungo alcune vie che si diramano verso il colle nominate con personaggi della storia italiana: i fratelli Bandiera, Generale Diaz e Cesare Battisti.

Se vuoi condividere questa scheda sui social, puoi utilizzare uno dei pulsanti qui sotto: