
Nella zona centrale della città, tra piazza Arringo e Piazza Viola, sorge questo storico palazzo che dà il nome alla via che collega le due piazze.
Ricordato in diverse opere sull'arte ascolana come uno dei più importanti palazzi cittadini, è presente anche nella mappa storica del 1646 dipinta da Emidio Ferretti.
Costruito nel XVI secolo, secondo alcuni su progetto di Cola d'Amatrice o della sua scuola, fonde abitazioni medievali preesistenti ed una torre, delle quali sono ancora visibili le tracce lungo i muri.
L'elegante facciata settecentesca, attribuibile alla scuola del Giosafatti, si affaccia su via Bonaccorsi dove si aprono due splendidi portali in travertino con architrave scolpita. Al primo piano sono interessanti le finestre dove delle lesene scolpite sorreggono un timpano ad arco, mentre sui tre lati del cortile interno si aprono i porticati ad arco sorretti da colonne con capitelli corinzi. Le arcate dell'ultimo piano, di dimensioni minori, completano l'ambiente. Degli interni bisogna ricordare una sala del primo piano abbellita con dipinti raffiguranti Apollo e Dafne, incorniciati con stucchi.
Sono dipinti anche 14 lunotti con scene bibliche della vita del patriarca Giuseppe, mentre in un altro ambiente sono dipinte scene dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.
Ricordato in diverse opere sull'arte ascolana come uno dei più importanti palazzi cittadini, è presente anche nella mappa storica del 1646 dipinta da Emidio Ferretti.
Costruito nel XVI secolo, secondo alcuni su progetto di Cola d'Amatrice o della sua scuola, fonde abitazioni medievali preesistenti ed una torre, delle quali sono ancora visibili le tracce lungo i muri.
L'elegante facciata settecentesca, attribuibile alla scuola del Giosafatti, si affaccia su via Bonaccorsi dove si aprono due splendidi portali in travertino con architrave scolpita. Al primo piano sono interessanti le finestre dove delle lesene scolpite sorreggono un timpano ad arco, mentre sui tre lati del cortile interno si aprono i porticati ad arco sorretti da colonne con capitelli corinzi. Le arcate dell'ultimo piano, di dimensioni minori, completano l'ambiente. Degli interni bisogna ricordare una sala del primo piano abbellita con dipinti raffiguranti Apollo e Dafne, incorniciati con stucchi.
Sono dipinti anche 14 lunotti con scene bibliche della vita del patriarca Giuseppe, mentre in un altro ambiente sono dipinte scene dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.
Itinerari e Ricerche
Fa parte dei seguenti itinerari tematici:
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