
La chiesa matrice di Comunanza era giΓ esistente nel catasto relativo ai possedimenti ascolani nel 1381, con la denominazione ""Ecclesia Sancta Catarina into Castrum"".
La sua antica formazione ingloba una torre poi nei secoli trasformata in campanile a guglia alla cui base sono inserite varie pietre come un'iscrizione funeraria di ""Brocherius"", un nobile di Monte Passillo (posto dove si ergeva una rocca di questa famiglia nobiliare del XIII- XV secolo).
L'edificio sacro fu parzialmente demolito nel 1818 e ricostruito in stile neoclassico su progettazione del'architetto Pietro Maggi.
L'interno, ad unica navata divisa in tre campate, Γ¨ ricco di molte opere: dagli stucchi e statue dell'artista Domenico Paci, ai dipinti della suggestiva ""Via Crucis"" con richiami alla scuola dei Carracci, datati tra il XVI e il XVII secolo, e che erano prima nella chiesa di San Francesco.
Di grande spessore sono le tele dei piΓΉ famosi cittadini di Comunanza, ovvero la famiglia Ghezzi. I Ghezzi furono artisti che tra la fine del seicento e gli inizi del settecento intrapresero una notevole carriera nella cittΓ di Roma, dove godevano della protezione del Cardinale Azzolino, originario di Fermo, e del pontefice Clemente XI.
La mano di Giuseppe raffigura i Santi Giovanni Battista e Giuliana, le anime del purgatorio e una pregevole figura su tela di San Liborio.
La Madonna di Loreto Γ¨ opera di Pier Leone Ghezzi e Antonio Amorosi, artisti sempre nati a Comunanza attivi anche loro a Roma nel XVI - XVII secolo.
La sua antica formazione ingloba una torre poi nei secoli trasformata in campanile a guglia alla cui base sono inserite varie pietre come un'iscrizione funeraria di ""Brocherius"", un nobile di Monte Passillo (posto dove si ergeva una rocca di questa famiglia nobiliare del XIII- XV secolo).
L'edificio sacro fu parzialmente demolito nel 1818 e ricostruito in stile neoclassico su progettazione del'architetto Pietro Maggi.
L'interno, ad unica navata divisa in tre campate, Γ¨ ricco di molte opere: dagli stucchi e statue dell'artista Domenico Paci, ai dipinti della suggestiva ""Via Crucis"" con richiami alla scuola dei Carracci, datati tra il XVI e il XVII secolo, e che erano prima nella chiesa di San Francesco.
Di grande spessore sono le tele dei piΓΉ famosi cittadini di Comunanza, ovvero la famiglia Ghezzi. I Ghezzi furono artisti che tra la fine del seicento e gli inizi del settecento intrapresero una notevole carriera nella cittΓ di Roma, dove godevano della protezione del Cardinale Azzolino, originario di Fermo, e del pontefice Clemente XI.
La mano di Giuseppe raffigura i Santi Giovanni Battista e Giuliana, le anime del purgatorio e una pregevole figura su tela di San Liborio.
La Madonna di Loreto Γ¨ opera di Pier Leone Ghezzi e Antonio Amorosi, artisti sempre nati a Comunanza attivi anche loro a Roma nel XVI - XVII secolo.
Itinerari e Ricerche
Fa parte dei seguenti itinerari tematici: