Nicola nasce ad Offida nel 1752 e si appassiona alla musica molto giovane.
Prima di diventare un Maestro di Cappella, interpreta in giro per i vari stati che componevano l'Italia preunitaria, parti minori in molte opere di compositori come: Pasquale Anfossi, Giovanni Paisello, Pietro Alesandro Guglielmi, molto in voga nella seconda parte del Settecento.
Dopo questa gavetta si esibisce come cantante lirico in molti teatri marchigiani, a partire dai carnevali del 1785 compare come ""Virtuoso della Cappella di Orvieto in due opere buffe: ""L'Amor Costante"" di Domenico Cimarosa ed il ""Matrimonio in Commedia"" di Luigi Caruso, compositori della Scuola napoletana. Nel 1790 si esibì al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno sotto la guida di Giuseppe Sieber, valente autore e musicista che aveva stabilito la sua residenza ad Offida, nelle opere ""I due Baroni di Rocca Azzurra"" e ""Le Trame deluse"" del Cimarosa.
Nel 1803 il assume il ruolo di Maestro di Cappella ad Offida succedendo al defunto Sieber, incarico ricoperto a sua volta fino al decesso avvenuto nel 1817. In qualità di Maestro di Cappella di Offida si occupò anche del'organizzazione degli eventi e delle rappresentazioni musicali del locale Teatro.
Prima di diventare un Maestro di Cappella, interpreta in giro per i vari stati che componevano l'Italia preunitaria, parti minori in molte opere di compositori come: Pasquale Anfossi, Giovanni Paisello, Pietro Alesandro Guglielmi, molto in voga nella seconda parte del Settecento.
Dopo questa gavetta si esibisce come cantante lirico in molti teatri marchigiani, a partire dai carnevali del 1785 compare come ""Virtuoso della Cappella di Orvieto in due opere buffe: ""L'Amor Costante"" di Domenico Cimarosa ed il ""Matrimonio in Commedia"" di Luigi Caruso, compositori della Scuola napoletana. Nel 1790 si esibì al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno sotto la guida di Giuseppe Sieber, valente autore e musicista che aveva stabilito la sua residenza ad Offida, nelle opere ""I due Baroni di Rocca Azzurra"" e ""Le Trame deluse"" del Cimarosa.
Nel 1803 il assume il ruolo di Maestro di Cappella ad Offida succedendo al defunto Sieber, incarico ricoperto a sua volta fino al decesso avvenuto nel 1817. In qualità di Maestro di Cappella di Offida si occupò anche del'organizzazione degli eventi e delle rappresentazioni musicali del locale Teatro.
Bibliografia e fonti
Libri
- I Musicisti Piceni tra il XVIII e il XXI secolo - Marco Pietrzela
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