L'area protetta di 178 ettari prende il nome dalla parte interna più bassa e concava di una nave, dove si raccolgono le acque: la Riserva Sentina si trova a nord della foce del fiume Tronto e costituisce l'unica testimonianza di ambiente palustre litoraneo rimasto nelle Marche.
Ospitando oltre 400 specie vegetali, ha una eccezionale rilevanza floristica e bio-geografica per la Regione e per tutto il settore centro-meridionale dell'Adriatico; è molto importante anche per l'avifauna, come punto di sosta per gli uccelli migratori dalla foce del fiume Po al Gargano: sono state censite oltre 180 specie di uccelli, oltre che diverse specie di anfibi, rettili, mammiferi e pesci.
Le zone umide come la Riserva Sentina costituiscono un importante ecosistema che, oltre ad ospitare numerose specie vegetali e animali, sono l'habitat ideale per le zanzare: questi insetti fastidiosi sono un elemento basilare in quanto costituiscono l'alimento base di molte specie.
Fin dall'antichità l'area, posta al confine tra Marche e Abruzzo, ha svolto un ruolo molto importante per gli scambi commerciali e culturali; rinvenimenti archeologici di epoca romana sono verosimilmente riconducibili alla città di Truentum, come le numerose iscrizioni truentine testimoniano l'insediamento delle popolazioni pre-romane nella valle.
Lungo la costa della Riserva si erge la ""Torre sul Porto"", edificio utilizzato per l'avvistamento dei pirati la cui costruzione viene fatta risalire al 1543. Notevole è anche il patrimonio edilizio rurale realizzato tra il 1800 e gli inizi del 1900.
La Riserva è una meta turistica ambientale, con due sentieri che tracciano due percorsi tematici:
- ""La liquirizia e la Foce del Tronto"", adatto anche ai bambini e collocato nella parte dell'Oasi più vicina al fiume;
- ""Il Torrione e la Steppa Salata"".
Ospitando oltre 400 specie vegetali, ha una eccezionale rilevanza floristica e bio-geografica per la Regione e per tutto il settore centro-meridionale dell'Adriatico; è molto importante anche per l'avifauna, come punto di sosta per gli uccelli migratori dalla foce del fiume Po al Gargano: sono state censite oltre 180 specie di uccelli, oltre che diverse specie di anfibi, rettili, mammiferi e pesci.
Le zone umide come la Riserva Sentina costituiscono un importante ecosistema che, oltre ad ospitare numerose specie vegetali e animali, sono l'habitat ideale per le zanzare: questi insetti fastidiosi sono un elemento basilare in quanto costituiscono l'alimento base di molte specie.
Fin dall'antichità l'area, posta al confine tra Marche e Abruzzo, ha svolto un ruolo molto importante per gli scambi commerciali e culturali; rinvenimenti archeologici di epoca romana sono verosimilmente riconducibili alla città di Truentum, come le numerose iscrizioni truentine testimoniano l'insediamento delle popolazioni pre-romane nella valle.
Lungo la costa della Riserva si erge la ""Torre sul Porto"", edificio utilizzato per l'avvistamento dei pirati la cui costruzione viene fatta risalire al 1543. Notevole è anche il patrimonio edilizio rurale realizzato tra il 1800 e gli inizi del 1900.
La Riserva è una meta turistica ambientale, con due sentieri che tracciano due percorsi tematici:
- ""La liquirizia e la Foce del Tronto"", adatto anche ai bambini e collocato nella parte dell'Oasi più vicina al fiume;
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