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Una figura di straordinaria importanza per l'ordine francescano, fu Filippo Longo di Atri, il luogo più probabile dove nacque nel marzo del 1259. Uomo dalle spiccate qualità morali, ebbe l'onore di essere al fianco sia di San Francesco che di Santa Chiara, consigliandoli nelle scelte che intrapresero nel corso della loro esistenza, in ambito religioso e nel quotidiano. Nelle "Vite", scritte dallo storico e presbitero romano Ludovico Jacobilli, vissuto nel '600, vi è un passaggio significativo sul religioso di Atri, in cui se ne definiscono le caratteristiche fisiche, infatti viene soprannominato come "Lungo", poichè si presentava "di statura lunga e grande". Fonti abbastanza attendibili, lo ricordano per le notevoli capacità oratorie, inoltre narrano della destrezza col quale riusciva ad interpretare con profondità e saggezza i Vangeli. Grazie alle sue doti diplomatiche e lungimiranti, Frate Filippo fu determinante nelle scelte che segnarono indiscutibilmente la vita dell'ordine francescano nel XIII secolo, in particolare si ricorda la fondazione del convento per le donne derelitte, nella Via delle povere di Perugia. Fu anche protagonista del numero XLV dei Fioretti, in cui viene così descritto: "predicava divotissimamente Cristo e che il Signore avea toccato e purificato le (sue) labbra con il carbone ardente, così che parlava di Dio con spirito mirabile". San Francesco, che di lui aveva una grande stima, lo volle al suo fianco durante gli incontri con Santa Chiara, esperienza che segnò nel profondo l'animo del religioso abruzzese e che arricchì ancor di più la sua fede. Nel 1219 Frate Filippo su iniziativa del Cardinale Ugolino, venne nominato Primo Confessore, Visitatore Correttore e Presidente delle monache di San Damiano, in seguito chiamate di Santa Chiara. Questo gesto creò degli scontri con la linea francescana, infatti nei giorni che seguirono gli importanti incarichi, vigorosamente San Francesco si oppose esclamando: "i miei frati proprio per questo sono chiamati Minori, perché non presumano di diventar maggiori" così, una volta tornato dalle Terre Sante, dove incontrò il Sultano d'Egitto nel porto di Damietta, destituì immediatamente Frate Filippo. Dal 1219-1220 al 1227 non si hanno notizie certe, si sa che a partire dal 1228, sotto il pontificato di Gregorio IX, Frate Filippo viene nuovamente richiamato grazie alle sue capacità, a dirigere le cariche che San Francesco gli aveva tolto, che mantenne anche sotto Papa Innocenzo IV. Congedatosi da tutti gli importanti titoli dopo il 1248, iniziò una nuova "missione", ovvero la raccolta di notizie e materiali riguardanti San Francesco, sua "guida" spirituale. Successivamente partì per la Francia, dove intraprese un lungo cammino di predicazione durante la permanenza nell'Alvernia, dove si spense nel 1259. Ancora vigono diverse incertezze sulla data della sua morte e sul fatto che la sua salma sia stata sepolta nel convento delle Clarisse, infatti alcuni studiosi sostengono che la sua scomparsa potrebbe essere precedente, intorno al 1253.

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