Palazzetto nobiliare compreso nell'abitato di Fonditore, nel comune di https://www.habitualtourist.com/ascoli-piceno/montegallo.
Si trova sul limite Nord-Est del paese, sotto la chiesa di San Bernardino, dove gli ultimi orti lasciano spazio ai boschi. Risale alla seconda metà del XVI secolo, ha come di consueto subito vari interventi e restauri, che non ne hanno troppo snaturato l'aspetto, ulteriori interventi noti risalgono all'inizio del XVIII secolo. Ha subito dei danni come tutto il borgo, durante i terremoti iniziati nel 2016.
Sulla chiave dell'arco è scolpito lo stemma nobiliare della famiglia che l'abitava, non si è al momento a conoscenza del loro nome, ai lati però si possono leggere le iniziali N. P. e la data del 1704. Sulla sinistra del portale, una finestrella con inferriata mostra la data del 1580 ed in un riquadro, è scolpita una scritta abbastanza consumata. Ancora a destra un altro portale con una semplice architrave senza decorazioni ed una finestrina alta e stretta, quasi una feritoia, svasata ai margini. Le finestre dei piani superiori sono piuttosto piccole, risalenti alla struttura originale, quelle del primo piano hanno una mensola semplice mentre quelli del secondo una più lavorata. Ben strutturato è il passaggio stradale coperto, anticipato da due archi a tutto sesto con pietre ben lavorate anche sul basamento. I colletti dell'arco mancano in quello più piccolo posto verso la chiesa, La volta a botte all'interno invece mostra una disposizione ben fatta di conci però più irregolari. La facciata meridionale ha subito una profonda ristrutturazione che ne ha nascosto i caratteri storici, sostituiti da moderne scale e balconate. Dalla parte bassa è possibile scorgere oltre il torrente, il palazzo Marchio con la cappella del Beato Marco.
Si trova sul limite Nord-Est del paese, sotto la chiesa di San Bernardino, dove gli ultimi orti lasciano spazio ai boschi. Risale alla seconda metà del XVI secolo, ha come di consueto subito vari interventi e restauri, che non ne hanno troppo snaturato l'aspetto, ulteriori interventi noti risalgono all'inizio del XVIII secolo. Ha subito dei danni come tutto il borgo, durante i terremoti iniziati nel 2016.
Sulla chiave dell'arco è scolpito lo stemma nobiliare della famiglia che l'abitava, non si è al momento a conoscenza del loro nome, ai lati però si possono leggere le iniziali N. P. e la data del 1704. Sulla sinistra del portale, una finestrella con inferriata mostra la data del 1580 ed in un riquadro, è scolpita una scritta abbastanza consumata. Ancora a destra un altro portale con una semplice architrave senza decorazioni ed una finestrina alta e stretta, quasi una feritoia, svasata ai margini. Le finestre dei piani superiori sono piuttosto piccole, risalenti alla struttura originale, quelle del primo piano hanno una mensola semplice mentre quelli del secondo una più lavorata. Ben strutturato è il passaggio stradale coperto, anticipato da due archi a tutto sesto con pietre ben lavorate anche sul basamento. I colletti dell'arco mancano in quello più piccolo posto verso la chiesa, La volta a botte all'interno invece mostra una disposizione ben fatta di conci però più irregolari. La facciata meridionale ha subito una profonda ristrutturazione che ne ha nascosto i caratteri storici, sostituiti da moderne scale e balconate. Dalla parte bassa è possibile scorgere oltre il torrente, il palazzo Marchio con la cappella del Beato Marco.
Itinerari e Ricerche
Fa parte dei seguenti itinerari tematici:
DELLO STESSO TIPO
TUTTI I MONUMENTI DI MONTEGALLO
Abetito
Astorara
Balzo
Beato Marco da MontegalloFonditore
Casa forteFonditore
Casa FortePiano
Casa rinascimentaleCornaloni
Casa rinascimentaleFonditore
Casa rinascimentaleFonditore
Casa rinascimentalePistrino
Castro
Checco BonelliSanta Maria in Lapide
Colleluce
Collicello
Cornaloni
della Madonna delle GraziePropezzano
Domenico OraziAbetito
EdicolaRigo
Emidio Taliani De MarchioBalzo
Fonditore
FontanaBalzo
FontanaPiano
FontanaFonditore
FontanaForca