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Festa patronale, quindi tra le piΓΉ importanti che animano il capoluogo comunale di Rotella.
Storia celebrazione che va avanti da oltre un secolo, si svolge l'ultima settimana di agosto e di fatto conclude della stagione estiva.
Nel 1844 viene rinvenuto il corpo della Santa, martirizzata tra il 361 ed il 363 durante le persecuzioni dell'imperatore Flavio Claudio Giuliano, nel cimitero di Santa Ciriaca presso la basilica di San Lorenzo al Verano a Roma. Monsignor Ariodante Ciccolini, nativo del paese e residente nella capitale, in quanto sagrestano della basilica di Santa Maria Maggiore, riesce nel 1850 dal Cardinale Costantino Patrizi ad ottenere il corpo della santa, che colloca in un reliquiario realizzato a sue spese.
Decide quindi di donarlo alla chiesa di Santa Maria delle Icone di Rotella, che aveva giΓ in precedenza arricchito con centinaia di altre reliquie. Nel 1851 quindi i resti della martire raggiungono il paese, dopo una breve sosta per comporre la processione, ricordata oggi da un'edicola in contrada San Lorenzo, dopo il solenne ingresso sarΓ esposta per una settimana nella collegiata di Santa Maria e Lorenzo prima di raggiungere la sua sede definitiva.
Da quell'anno la comunitΓ festeggia solennemente la sua Santa, i partecipanti per concessione di Papa Pio IX ricevevano anche l'Indulgenza Plenaria; pochi anni dopo, durante l'epidemia di colera del 1855 la popolazione vuole che abbia protetto il paese dal contagio.
Il ricco programma religioso viene affiancato da uno civile dove a farla da padrone Γ¨ la sagra della polenta che si svolge nella grande piazza antistante il paese.
Storia celebrazione che va avanti da oltre un secolo, si svolge l'ultima settimana di agosto e di fatto conclude della stagione estiva.
Nel 1844 viene rinvenuto il corpo della Santa, martirizzata tra il 361 ed il 363 durante le persecuzioni dell'imperatore Flavio Claudio Giuliano, nel cimitero di Santa Ciriaca presso la basilica di San Lorenzo al Verano a Roma. Monsignor Ariodante Ciccolini, nativo del paese e residente nella capitale, in quanto sagrestano della basilica di Santa Maria Maggiore, riesce nel 1850 dal Cardinale Costantino Patrizi ad ottenere il corpo della santa, che colloca in un reliquiario realizzato a sue spese.
Decide quindi di donarlo alla chiesa di Santa Maria delle Icone di Rotella, che aveva giΓ in precedenza arricchito con centinaia di altre reliquie. Nel 1851 quindi i resti della martire raggiungono il paese, dopo una breve sosta per comporre la processione, ricordata oggi da un'edicola in contrada San Lorenzo, dopo il solenne ingresso sarΓ esposta per una settimana nella collegiata di Santa Maria e Lorenzo prima di raggiungere la sua sede definitiva.
Da quell'anno la comunitΓ festeggia solennemente la sua Santa, i partecipanti per concessione di Papa Pio IX ricevevano anche l'Indulgenza Plenaria; pochi anni dopo, durante l'epidemia di colera del 1855 la popolazione vuole che abbia protetto il paese dal contagio.
Il ricco programma religioso viene affiancato da uno civile dove a farla da padrone Γ¨ la sagra della polenta che si svolge nella grande piazza antistante il paese.
Bibliografia e fonti
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