Il territorio comunale di Campofilone (Fermo) si estende su un'altura collinare a ridosso della costa adriatica, affacciato sulla bassa valle dell'Aso a pochi chilometri dal mare. Le origini risalgono all'epoca picena e romana (VII secolo a.C.), con un toponimo derivato probabilmente da "Campo Fulloni". Nell'alto Medioevo i monaci benedettini fondarono l'abbazia di San Bartolomeo (documentata dal 1066). Attorno ad essa crebbe il castello, organizzatosi in libero comune nel XIII secolo e poi entrato sotto il controllo di Fermo. Il borgo conserva un centro storico racchiuso da mura, accessibile da Porta Marina. Nel cuore del paese sorgono l'Abbazia di San Bartolomeo, in stile neoclassico, con i Musei Parrocchiali che custodiscono reperti archeologici e paramenti sacri, e la Chiesa di San Patrizio. Poco fuori le mura, l'Orto Abbaziale Γ¨ un giardino cinto da mura medievali affacciato sulla Valdaso. Tra le frazioni, Ponte Nina ospita la chiesa di Maria Assunta, mentre Santa Maria conserva la Chiesa di Santa Maria di Intignano con un crocifisso ligneo del XII secolo. Campofilone Γ¨ celebre per i Maccheroncini IGP, pasta all'uovo sottilissima citata giΓ  nel Quattrocento e celebrata ogni agosto con una sagra. Cosa vedere a Campofilone: un insediamento medievale dominato dall'abbazia, con la costa adriatica a breve distanza e una tradizione gastronomica tra le piΓΉ note delle Marche.