Il territorio comunale di Torre San Patrizio, in provincia di Fermo, sorge a 224 metri d'altitudine su un colle tra le valli dell'Ete Morto e del Tenna. Il comprensorio s'estende per 12 km² raccogliendo l'antico borgo murato e le località collinari di San Venanzo e Villa Zara. Frequentato già in epoca picena (necropoli del VII-VI sec. a.C.), il borgo prese il nome dall'antico Collis Sancti Patritii. Nel 1258 re Manfredi di Svevia lo assoggettò al comune di Fermo come Turris Sancti Patritii. Nel 1443 fu saccheggiato e dato alle fiamme dalle truppe pontificie; ricostruito da Fermo, seguì le vicende dello Stato della Chiesa fino all'Unità d'Italia. Il centro storico conserva la cinta muraria quattrocentesca e la scenografica Porta da Sole. La Chiesa di San Francesco custodisce un venerato Crocifisso ligneo di scuola tedesca del XV secolo. Nei dintorni spicca la Chiesa della Madonna delle Rose, che vanta una Madonna col Bambino affrescata da Pietro Alemanno nel 1466. L'economia unisce l'agricoltura e le lavorazioni agroalimentari al rinomato distretto della calzatura fermano-maceratese. La tradizione locale rivive nelle varie festività: Antichi Aromi d'Autunno, St. Patrick’s Day e la rassegna canora La Torre d’Oro. Cosa vedere a Torre San Patrizio: la Porta da Sole, il Crocifisso di San Francesco, la pieve della Madonna delle Rose e il panorama sulle colline fermane.
San Salvatore Torre San Patrizio