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Dedicata a Santa Maria Assunta, la chiesa suburbana della frazione di Polverina si erge in una piccola collina in solitaria. Notizie attestano già la sua esistenza sul finire del XIII secolo, mentre l'aspetto che si può scorgere oggi viene fatto risalire al 1632. La chiesa spicca sul territorio circostante con il suo ingresso principale posto a ovest, mentre quello secondario, oggi murato, si apriva verso nord.
Da vedere, all'interno della chiesa, un affresco dell'Annunciazione della Vergine attribuito a Giulio Vergari, artista di Amandola del XVI secolo; sopra a questa rappresentazione si può ammirare un quadro con la figura di Sant'Antonio e tra le altre opere il "S.mo Rosario e i santi Monica e Domenico" e un ritratto della Madonna col Bambino. Sull'architrave dell'ingresso vi è attestata la data del 1620, probabilmente l'anno in cui nel luogo sacro sono iniziati i lavori che hanno in seguito cambiato in maniera definitiva la struttura architettonica, come il prolungamento per la lunghezza di alcuni metri dei muri perimetrali e del tetto verso occidente; tali lavori comportarono anche la realizzazione di un arco di sostegno dove prima esisteva il primitivo accesso, per non compromettere la staticità della chiesa. Vi è anche esternamente un'altra cornice in pietra che riporta una datazione incisa, vi si legge l'anno 1667, che corrisponde al periodo storico di un ulteriore ampliamento strutturale e della realizzazione della sagrestia. Nel campanile a vela viene ospitata una campana risalente alla prima parte del 1700, che rivestiva un enorme importanza per le popolazioni di queste montagne perché, con il suo suono caratteristico e potente, si udiva anche nelle vallate vicine.
Il 15 Agosto di ogni anno presso questa chiesa si celebra una grande festa in onore della Vergine Assunta.

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