Il territorio comunale di Bellante, in provincia di Teramo (Abruzzo), si distende su un crinale collinare a 354 metri di altitudine, tra la valle del Vomano e la pianura costiera, con lo sfondo del Gran Sasso. Dal borgo lo sguardo spazia dal mare Adriatico alle cime appenniniche. Il comprensorio Γ¨ legato alle antiche vie di comunicazione dell'entroterra pretuziano. La presenza umana Γ¨ attestata sin dalla preistoria; il celebre Cippo di Bellante, stele funeraria con iscrizione osco-sabellica, Γ¨ conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Nel XII secolo Bellante fu possedimento del barone Todino Attone, poi feudo di Gualtieri da Bellante; nel Cinquecento passΓ² agli Acquaviva. Il patrimonio storico-culturale Γ¨ diffuso tra il capoluogo e la frazione Ripattoni. Nel borgo si conservano un tratto delle antiche mura con torrione quadrato e porta d'accesso, la Chiesa di Santa Croce col suo campanile e le abitazioni storiche. Ripattoni, sulla riva sinistra del Tordino, Γ¨ riconoscibile per la Torre degli Acquaviva, detta il Torrione. Delle fortificazioni restano anche i resti di una porta castellana e una torretta circolare. La Chiesa di Santa Maria in Herulis, di probabile origine alto-medievale, conserva affreschi restaurati nel 1694. Cosa vedere a Bellante: un territorio collinare dell'entroterra teramano, memorie storiche e il fascino discreto di Ripattoni.
Santa Croce Bellante
