Ampio palazzo nobiliare che occupa parte del centro storico di Castellalto.
Sede della famiglia Marinucci, proprietaria terriera tra le più importanti del paese, dal quale provengono Pio e Antonio, note figure pubbliche del XIX secolo. Si trova sul retro della chiesa principale del paese, la parrocchiale di San Giovanni Evangelista e si vuole costruito nel XVIII secolo, aggregando strutture preesistenti all'interno del castello. Sopra un ingresso secondario del palazzo, si trova un prezioso fregio altomedievale, forse risalente al periodo che va dall'VII al IX secolo. Viene messo in opera nel 1761, forse la data di costruzione del primo nucleo del palazzo. Nel 1849 il proprietario: Raffaele Marinucci, fa una serie di richieste al governo borbonico per ottenerne un'espansione. In quell'anno fa la richiesta di poter costruire un ponte sopra la pubblica strada, per collegare le sue proprietà . Nel 1850 c'è la concessione di una porzione della cinta muraria ed un altro spazio pubblico in paese, l'anno seguente acquisisce anche una strada interna. Queste operazioni ci restituiscono il palazzo come lo si vede oggi, a cavallo della strada e con una regolarizzazione stilistica delle strutture esterne.
Occupa una buona parte della porzione orientale del centro storico, costruito in mattoni e materiali vari reperibili in loco. Ha un perimetro vagamente quadrangolare, sebbene la realizzazione in più fasi è connotato dalla sua irregolarità . Costituito da due ali parallele tagliate al pianterreno dalla pubblica strada, una settentrionale alzata sopra le mura ed una meridionale, nella parte interna al paese. Quest'ultima parte è la più antica, su un lato è ricavato anche un piccolo giardino murato, probabilmente sopra strutture preesistenti. La parte del palazzo meglio visibile è quella sulla strada, caratterizzato da due ponti stradali ad arco, che ne segnano i confini. Unici ornamenti esterno sono le due cornici in mattoni, una marcapiano ed una che corre sotto il bordo del tetto. Provenendo dal retro della chiesa, si incontra il primo passaggio, al di sotto c'è una porta di servizio con sopra murata la pietra altomedievale scolpita. Oltre alla data realizzata in un secondo momento, mostra un motivo a nodi per tutta la sua lunghezza. Usciti dalla volta si vedono i due portali principali, quello sulla sinistra ha un'interessante cornice a fasce di gusto rinascimentale. Dirimpetto un'altro accesso immette in un corridoio voltato che conduce al giardino. con altri ingressi alle stanze del primo piano, in loro corrispondenza la volta si alza al di sopra di capitelli corinzi. La piccola area verde è protetta da un muro dove si aprono alcune nicchie, mentre le aiuole sono circondate da piccoli vialetti, qui il doppio scalone che circonda l'uscita del corridoio, sale fino al piano nobile. Ripercorso il corridoio si torna in strada, uscendo sulla destra dal secondo ponte stradale, da qui si imbocca la scalinata che scende fino alla circonvallazione, dove è visibile l'altro lato del palazzo. L'ala è stata ristrutturata ed intonacata, si vedono alcune porte finestre con moderni balconi, sul suo basamento ci sono i resti di alcune arcate, forse un loggiato. Davanti si allunga la passeggiata panoramica ""Sandro Pertini"".
Sede della famiglia Marinucci, proprietaria terriera tra le più importanti del paese, dal quale provengono Pio e Antonio, note figure pubbliche del XIX secolo. Si trova sul retro della chiesa principale del paese, la parrocchiale di San Giovanni Evangelista e si vuole costruito nel XVIII secolo, aggregando strutture preesistenti all'interno del castello. Sopra un ingresso secondario del palazzo, si trova un prezioso fregio altomedievale, forse risalente al periodo che va dall'VII al IX secolo. Viene messo in opera nel 1761, forse la data di costruzione del primo nucleo del palazzo. Nel 1849 il proprietario: Raffaele Marinucci, fa una serie di richieste al governo borbonico per ottenerne un'espansione. In quell'anno fa la richiesta di poter costruire un ponte sopra la pubblica strada, per collegare le sue proprietà . Nel 1850 c'è la concessione di una porzione della cinta muraria ed un altro spazio pubblico in paese, l'anno seguente acquisisce anche una strada interna. Queste operazioni ci restituiscono il palazzo come lo si vede oggi, a cavallo della strada e con una regolarizzazione stilistica delle strutture esterne.
Occupa una buona parte della porzione orientale del centro storico, costruito in mattoni e materiali vari reperibili in loco. Ha un perimetro vagamente quadrangolare, sebbene la realizzazione in più fasi è connotato dalla sua irregolarità . Costituito da due ali parallele tagliate al pianterreno dalla pubblica strada, una settentrionale alzata sopra le mura ed una meridionale, nella parte interna al paese. Quest'ultima parte è la più antica, su un lato è ricavato anche un piccolo giardino murato, probabilmente sopra strutture preesistenti. La parte del palazzo meglio visibile è quella sulla strada, caratterizzato da due ponti stradali ad arco, che ne segnano i confini. Unici ornamenti esterno sono le due cornici in mattoni, una marcapiano ed una che corre sotto il bordo del tetto. Provenendo dal retro della chiesa, si incontra il primo passaggio, al di sotto c'è una porta di servizio con sopra murata la pietra altomedievale scolpita. Oltre alla data realizzata in un secondo momento, mostra un motivo a nodi per tutta la sua lunghezza. Usciti dalla volta si vedono i due portali principali, quello sulla sinistra ha un'interessante cornice a fasce di gusto rinascimentale. Dirimpetto un'altro accesso immette in un corridoio voltato che conduce al giardino. con altri ingressi alle stanze del primo piano, in loro corrispondenza la volta si alza al di sopra di capitelli corinzi. La piccola area verde è protetta da un muro dove si aprono alcune nicchie, mentre le aiuole sono circondate da piccoli vialetti, qui il doppio scalone che circonda l'uscita del corridoio, sale fino al piano nobile. Ripercorso il corridoio si torna in strada, uscendo sulla destra dal secondo ponte stradale, da qui si imbocca la scalinata che scende fino alla circonvallazione, dove è visibile l'altro lato del palazzo. L'ala è stata ristrutturata ed intonacata, si vedono alcune porte finestre con moderni balconi, sul suo basamento ci sono i resti di alcune arcate, forse un loggiato. Davanti si allunga la passeggiata panoramica ""Sandro Pertini"".
Bibliografia e fonti
Link
- https://books.google.it/books?id=b6E2AQAAMAAJ&pg=RA2-PR14&dq=marinucci+castellalto&hl=it&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&ved=2ahUKEwjQn_-Ow52OAxXZgP0HHa2INV0Q6AF6BAgFEAM#v=onepage&q=marinucci%20castellalto&f=false
- https://books.google.it/books?id=Da1DAAAAcAAJ&pg=RA2-PR12&dq=marinucci+castellalto&hl=it&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&ved=2ahUKEwjQn_-Ow52OAxXZgP0HHa2INV0Q6AF6BAgJEAM#v=onepage&q=marinucci%20castellalto&f=false
- https://books.google.it/books?id=Bqm6D_P3CfUC&pg=RA2-PR27&dq=marinucci+castellalto&hl=it&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&ved=2ahUKEwjQn_-Ow52OAxXZgP0HHa2INV0Q6AF6BAgNEAM#v=onepage&q=marinucci%20castellalto&f=false
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