Il territorio comunale di Castelli, in provincia di Teramo (Abruzzo), si estende per circa 49 km² alle pendici del Monte Camicia, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, tra i torrenti Leomagna e Rio. Il capoluogo sorge a 497 metri su uno sprone roccioso, mentre il comprensorio comprende frazioni come Colledoro, Palombara, San Salvatore e Villa Rossi. Le origini risalgono al X secolo con la fondazione dell'abbazia benedettina di San Salvatore, che avviò la lavorazione della ceramica sfruttando l'argilla e il legname locali. Feudo dei Conti di Pagliara, poi degli Orsini e dal 1526 dei Mendoza, Castelli divenne parte del marchesato della Valle Siciliana, vedendo i propri maestri artigiani affermarsi nelle principali corti europee. Il patrimonio culturale è diffuso tra il borgo e il territorio: nel capoluogo sorgono la Chiesa di San Giovanni Battista, con portale del 1601 e una Madonna lignea duecentesca, e la Chiesa di San Donato, con un celebre soffitto in maiolica del 1615. L'economia locale ruota attorno alla ceramica artistica, rappresentata dalle botteghe attive e dal Museo delle Ceramiche, unitamente al turismo nel Gran Sasso. Cosa vedere a Castelli: un territorio di antica tradizione ceramista da esplorare nei dettagli, tra borghi storici e imperdibili paesaggi della catena del Gran Sasso.
Palazzo Comunale Castelli









